Maglietta blasfema col logo Sammontana, parte la querela
-
fonte:
- il Tirreno
EMPOLIIn una maglietta blasfema è stato usato il logo della Sammontana. Da qui è partita l’ azione legale della nota azienda empolese di gelati. Dalla sede di via Tosco Romagnola hanno fatto sapere che ricorreranno alle vie legali in merito all’ utilizzo del proprio marchio per la realizzazione di una maglietta blasfema messa in vendita sul web.L’ iniziativa che sfrutta il logo Sammontana era stata presa dagli amministratori della pagina Facebook “Welcome to favelas”, seguita da oltre 566mila persone (soprattutto nella zona di Roma), che utilizzando il celebre logo disegnato dal graphic designer statunitense Milton Glaser aveva inserito una bestemmia sotto l’ immagine del gelato, postando la foto nei giorni scorsi.Sopra la foto delle magliette, indossate da un ragazzo e da una ragazza, c’ è scritto anche: “Per ricevere le magliette a casa vostra scriveteci”. L’ account ufficiale di Sammontana, in un post di risposta, ha scritto che «stiamo già procedendo per vie legali» in seguito anche a un tweet diffuso dalla blogger Selvaggia Lucarelli in cui si chiedeva, taggando l’ azienda, se la direzione della nota azienda empolese fosse al corrente di questa iniziativa. “Ma @Sammontanatweet queste cose le sa? Mi pare difficile un accordo commerciale per maglia con bestemmia”, questo è quanto scritto da Lucarelli. Da qui sono seguiti oltre 150 commenti con cui molti utenti si sono scagliati anche contro la blogger disquisendo sulla sanzionabilità o meno della bestemmia. Anche l’ associazione Codacons ha denunciato “Welcome to favelas”. «Si tratta di gruppi che su Facebook incitano all’ odio e alla violenza verso donne, disabili e gay, inneggiando a stupri di gruppo e altri gravi reati – spiega il Codacons – gruppi estremamente pericolosi, perché possono avere effetti negativi sui più giovani spingendoli a compiere gesti brutali».
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- VARIE
-
Tags: Facebook, Sammontana, Welcome to favelas
