“Maghi e cartomanti in tv solo dopo mezzanotte“
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fonte:
- Corriere della Sera
“Maghi e cartomanti in tv solo dopo mezzanotte“
Stop del Consiglio di Stato a una emittente di Modena
MILANO – Il primo verdetto del Consiglio di Stato è arrivato: niente più televendite di maghi e cartomanti in tv nelle ore diurne. Almeno (per ora) sugli schermi di una delle tante emittenti locali: la Telestudio Modena, l`unica contro la quale anche i consumatori avevano presentato un simbolico ricorso. E almeno fino alla sentenza definitiva e inappellabile prevista per il prossimo 24 ottobre: in quella data il Consiglio di Stato dovrà decidere se far entrare in vigore la delibera dell`Autorità per le garanzie nelle comunicazioni o accogliere il ricorso delle associazioni di categoria dell`emittenza privata. Nel primo caso ad astrologi e venditori-dei-numeri-del-lotto sarà definitivamente riservata solo la fascia notturna del palinsesto (dalle 24 alle 7), nel secondo il provvedimento dell`Agcom rimarrà lettera morta. Ma per il “padre“ della norma, l`ex commissario dell`Autorità Giuseppe Sangiorgi, la direzione è segnata: “La decisione del Consiglio di Stato è sicuramente un primo grande passo verso l`applicazione di un provvedimento mirato a rispettare la libertà delle televisioni e insieme tutelare gli spettatori più deboli“. Insomma: “È un primo altolà alla deriva dei programmi alla Vanna Marchi“. Il riferimento non è casuale. La delibera è stata emanata nel marzo 2005, proprio nel mezzo del processo Vanna Marchi per mettere uno stop al fenomeno della cartomanzia sul piccolo schermo. Subito è scoppiata la rivolta delle reti locali, portata avanti a colpi di ricorsi e di sospensive del provvedimento che per questo motivo non è mai entrato in vigore. Il primo ricorso viene subito presentato al Tar del Lazio che, in attesa della sentenza, sospende la delibera. Nel novembre 2005 però il tribunale amministrativo lo boccia: le emittenti private si appellano allora al Consiglio di Stato e ottengono una nuova sospensiva fino al verdetto. Ed è qui che si inserisce l`azione dei consumatori: “Per dire basta ai rinvii abbiamo presentato anche noi ricorso contro la richiesta di sospensiva di una tv locale, una a caso tra le più attive“, spiega il presidente del Codacons Carlo Rienzi. Ai giudici di Palazzo Spada chiedono di revocare la sospensiva e di confermare la delibera dell`Autorità. “Per garantire un più elevato livello di tutela dei telespettatori, specialmente dei più deboli. E contrastare ogni forma di sfruttamento della superstizione“. I numeri del fenomeno: “Ogni giorno si rivolgono a maghi e cartomanti 27 mila persone (giro d`affari di 5 miliardi di euro). Solo 5 cittadini su 100 decidono di sporgere denuncia in caso di truffa“. Martedì scorso la sentenza della sesta sezione del Consiglio di Stato, firmata dal presidente Mario Egidio Schinaia: respinta la richiesta di sospensione della delibera presentata da Telestudio Modena. Vale a dire: televendite di cartomanti e maghi bandite nelle ore diurne. Un verdetto che ha spinto ieri il Codacons a rivolgersi di nuovo ai giudici di appello sulle sentenze dei Tar: “Abbiamo chiesto l`annullamento della sospensiva anche per le altre emittenti: questa sentenza azzererà tutti i ricorsi“, continua Rienzi. Fino a ieri nessun cambiamento di palinsesto alla Telestudio Modena. “Per ora non abbiamo ricevuto alcuna comunicazione ufficiale“, afferma Marco Saltarin, ai vertici della tv che trasmette in Emilia Romagna, Toscana, Veneto e Lombardia. Sul sito Internet l`emittente (“utenza di massima giornaliera 670.000“) presenta i suoi servizi: “Trasmissioni 24 ore su 24, informazioni con tg regionali e nazionali“. Quindi, nel dettaglio: “Cartomanzia, numerologia, interpretazione dei sogni, consulenza esoterica, oroscopo“. Con in evidenza i numeri da chiamare (in diretta e riservati) e le tariffe al minuto. “Dare addosso alla cartomanzia è diventata una moda“, ride e s`arrabbia insieme Saltarin. “Perché noi tra tutte? Forse perché siamo i più bravi, perché trasmettiamo via satellite e abbiamo una clientela molto fidelizzata?“. Forse. Ma anche il “padre“ della delibera Sangiorgi, come i consumatori, è convinto che la rete di Modena non resterà per molto sola: “Il divieto di mandare in onda televendite di maghi e cartomanti non varrà solo per una tv“.
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