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9 Marzo 2005

Maghi e cartomanti, in tv solo di notte

Maghi e cartomanti, in tv solo di notte

L?Authority delle Comunicazioni interviene a disciplinare il settore: niente trasmissioni dalle 7 alle 23

ROMA – Stop a maghi e cartomanti in tv in orario diurno. Le trasmissioni di televendita relative a beni e servizi di astrologia, cartomanzia e pronostici non potranno più essere trasmesse tra le 7 e le 23, mentre gli spot degli stessi servizi e di altri giochi di tipo interattivo audiotex e videotex (come linea diretta, chat line, messaggerie locali, hot line) potranno andare in onda solo fra le 24 e le 7.
Queste le misure più importanti adottate ieri dall`Autorità per le garanzie nelle Comunicazioni con una delibera che integra il regolamento in materia di pubblicità e televendite.
Nelle stesse trasmissioni – precisa l`Authority – è vietato mostrare, pubblicizzare o indurre all`uso numerazioni telefoniche per la fornitura di servizi a sovrapprezzo. La pubblicità di tali numeri è ammessa solo all`interno di spot pubblicitari chiaramente distinti dalle trasmissioni di televendita.
«Le trasmissioni di propaganda relative a servizi di cartomanzia, astrologia e pronostici – spiega il commissario relatore, Giuseppe Sangiorgi – hanno una natura controversa tra l`essere vere e proprie televendite, o piuttosto forme di telepromozione. Le misure specifiche adottate per questo tipo di trasmissioni, riguardo alle quali si registra peraltro un diffuso allarme sociale, sono finalizzate a contrastare ogni forma di sfruttamento della superstizione e della credulità dei cittadini, a tutela in particolare delle persone più vulnerabili psicologicamente».
Le altre misure decise dall`Authority riguardano la disciplina generale delle trasmissioni di televendita. Il regolamento dell`Autorità fissa in particolare, in linea con leggi e regolamenti vigenti, una serie di principi di garanzia che tendono a dare unità e organicità all`ordinamento in materia: distinguibilità e separatezza tra trasmissioni di televendite e spot pubblicitari; obbligo di descrizione chiara e precisa e di rappresentazione veritiera ed integrale dei beni o servizi offerti; accuratezza, chiarezza e completezza dell`offerta (prezzi, garanzie, modalità di fornitura, informazione sul diritto di recesso); obbligo per l`emittente di accertare l`identità del venditore ed il possesso dei requisiti di legge per l`esercizio della vendita al dettaglio nonchè di indicare in video nome e sede del venditore stesso, numero di iscrizione al registro imprese e partita Iva.
«Si tratta in questo caso – osserva Sangiorgi – di misure intese semplicemente ad assicurare il coordinamento ed il consolidamento, e quindi la più incisiva applicazione, di una disciplina minima a garanzia degli utenti e dei consumatori».
La delibera dell`Autorità per le comunicazioni che impone lo stop alle trasmissioni, è stata accolta con grande soddisfazione dall?Associazione consumatori. «Si tratta di una vittoria del Codacons – afferma per l`associazione Carlo Rienzi – che da tempo si batte contro questo tipo di trasmissioni».
«Riceviamo purtroppo numerose segnalazioni di persone che, attraverso queste televendite, hanno perso parecchio denaro, e hanno vissuto drammi psicologici anche gravi. Con questo provvedimento – conclude Rienzi – tutti i teleutenti saranno maggiormente tutelati».

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