8 Febbraio 2011

“Maggiore attenzione per il sostegno”

 Niente classi che superino il numero di trenta alunni. Dal prossimo anno le classi affollate, da trentacinque-quaranta studenti, saranno un lontano ricordo per il mondo scolastico.
Dopo la class-action proposta dal Codacons contro le classi pollaio, il Ministero dell’Istruzione e il Ministero dell’Economia emaneranno un Piano generale di edilizia scolastica, uno strumento legislativo che concederà alle scuole la deroga ai limiti massimi di affollamento delle classi stabiliti dalle norma vigenti. Gela non soffre di questi di vecchi grazie a un piano di organizzazione messo in atto in tutti i centri scolastici della scuola primaria. Soffre piuttosto di strutture prive di sedie e banchi nuovi o di acqua che manca e manutenzione.
Ma il problema delle classi-pollaio per il quale in tutta Italia sarà possibile chiedere un risarcimento fino a 2.500 euro per docenti e famiglie i cui figli sono stati costretti a studiare in aule sovraffollate, qui non esiste.
"Tutte le scuola di Gela compresa la nostra non si troviamo in difficoltà simili perché abbiamo classi con numeri moderati dovuti alla presenza degli alunni con disabilità e portatori di handicap – spiega Angela Tuccio, dirigente scolastico del quarto circolo di Gela – quello che denunciamo è la scarsezza di personale nominato al sostegno, il rapporto col ragazzo con disabilità e l’insegnante dovrebbe essere uno a uno, quando invece si registra un numero inferiore alle richieste di ogni plesso scolastico presente in tutta la Sicilia".
L’assegnazione di un insegnante specializzato di sostegno al bambino disabile costituisce un diritto riconosciuto dall’articolo 13 della legge 104. L’organizzazione dell’attività di sostegno deve essere garantita con interventi adeguati al tipo e alla gravità dell’handicap.
F.I.

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