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3 Agosto 2017

Maggioranza risicata e fiducia: il regalo alle lobby ora è legge

Sono passati 30 mesi da quando il ddl Concorrenza fu presentato al consiglio dei ministri nel febbraio del 2015. Dopo due anni e mezzo quella norma, infarcita di regali alle lobby, è diventata legge con la fiducia e il governo esulta. Un “impegno mantenuto”, dice il premier, Paolo Gentiloni, mentre per il ministro dello Sviluppo, Carlo Calenda, è un “segnale di serietà” per il paese. L’ ok definitivo al provvedimento è arrivato dopo circa 900 giorni di iter parlamentare. Non si sono risparmiati con le critiche i consumatori, i liberi professionisti e gli stessi politici (compresi esponenti del Pd, il testo è passato con una maggioranza risicata 146 sì e 113 no). Il capitolo del provvedimento preso più di mira è stato quello sull’ energia. Il presidente della commissione Industria del Senato, Massimo Mucchetti del Pd, non ha votato la fiducia definendo la legge “un favore a grandi aziende come Enel, Generali, Unipol, Walgreens Boots Alliance e Big Pharma”. “Il voto di Mucchetti? Un suo diritto”, ha commentato Calenda. Critica anche l’ Unione nazionale dei consumatori e il Codacons secondo cui la misura porterà aggravi di costi per le famiglie. Per Elio Lannutti (Adusbef) è una legge scritta “sotto dettatura delle lobby”.

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