Maggio, inflazione ferma una pausa dopo molti rialzi
-
fonte:
- Il quotidiano della Calabria
ROMA -L’ inflazione a maggio si fermaalal 2,6%, l’ asticella dei prezzi su base annua resta così al livello già segnato ad aprile. Una pausa che arriva dopo una lunga serie di rialziininterrotti. La corsaandava avanti, infatti, daldicembrescorso e haportato nel giro di circa mezzoanno iltasso ainnalzarsi quasi un punto percentuale. Il raffreddamento dei listini, confermato dall’ Istat, si ritrova anche nel confronto mensile, con un’ indice quasi piatto (+0,1%). Masesiguardaaiprodotticherientranonella lista della spesa quotidiana, il quadro cambia. L’ Istituto di statistica segna un aumento record del cosiddetto carrello della spesa, con un rialzo deiprezzi vellopiùalto dal ottobre del2008.del3,5%, il liA pesare sono sopratutto gli alimentari (+2,9%), aimassimi daoltredueanni. Nonsi abbassa, così, la guardia sull’ inflazione. E la questione rimane aperta anche a livello europeo. Nonostanteieril’ Eurostat registri un calo del tasso, sia nei Paesi dell’ Unione monetaria (a 2,7% da 2,8%) sia nell’ intera Ue (3,2%), la Bce avverte che il rischio di rialzi resta, e giudica «necessario tenere un atteggiamento molto vigile», dicendosi pronta a intervenire «con fermezza e tempestività». Tornando all’ Italia, si fa sentire lo scarto tra l’ indice generale dei prezzi al consumo e quello che tiene in conto solo i prodotti acquistaticon maggiorefrequenza. Sitrattadi un gap pari a quasi un punto percentuale (2,6% contro 3,5%). A far schizzare inalto la spesaèil’ food’ , che risente deifortirialzi, come quelli che hanno colpito la frutta fresca (+12,1%) e il caffè (+9,2%). Inoltre, continua l’ effettodelcaro-carburanti,conlabenzinae il diesel che si stabilizzano su tassi a doppia cifra (verde + 11 %, gasolio+15,1%). Ecco che l’ allarme dei consumatori non cessa, per il Codacons «le famiglie nel 2011 dovranno pagare 250 euro in più per il solo acquisto di cibo». Sulla stessa linea Federconsumatori e Adusbef, che parlano di dati «gravissimi». Ilpensierovaaglialimentarie le reazioni non mancano. Confagricoltura fa notare che «a maggio è fisiologico un aumento dei prezzi della frutta fresca», ma purtroppo, e dello stesso parere è la Cia, di ciò "non si avvantaggiano i produttori». Mentre la Coldiretti punta il dito contro la benzina, datocheinItalia «l’ 86% deitrasporti commerciali avviene su gomma». Intanto il presidente del Consiglio di Gestione Coop Italia, Vincenzo Tassinari, annuncia che la «crescita dell’ inflazione raggiungerà il picco del 5%suiprodottialimentarinell’ anno in corso». La corsa dei prezzi a maggio si è concentratasugli alimentari, investiti da un ondatadirincarichehaportatoilsettoredel«food ai massimi dal marzo del 2009 (+2,9% tendenziale), ovvero da oltre due anni. Dal caffè alla frutta fresca, i rialzi hanno fatto lievitare i listini di numerosi prodotti, colpendo in modopiùnettolevocistagionali(iprezzidellepesche nel giro di un mese sono saliti dell’ 8,9%).
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- ECONOMIA & FINANZA
-
Tags: alimentari, Benzina, carburanti, cibo, Coldiretti, confagricoltura, coop italia, diesel, Inflazione, Istat, Prezzi, vincenzo tassinari
