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17 Novembre 2015

Mafia Capitale:difesa Carminati,no processo-carrozzone parti lese

Mafia Capitale:difesa Carminati,no processo-carrozzone parti lese

(AGI) – Roma, 17 nov. – “Che questo sia un processo o un processetto, quello di Mafia Capitale non deve essere scambiato per un carrozzone sul quale provare a salire avanzando richieste pretestuose e inverosimili: leggere che tra i soggetti e gli enti che ritengono di aver subito danni dalle condotte contestate agli imputati e che hanno chiesto di costituirsi parte civile ci sono da un lato la Confindustria e dall’altro 37 signori rom vuol dire che c’e’ qualcosa che non va o quanto meno stona. E poi tra quelli che si ritengono legittimati a presentare la domanda c’e’ l’immancabile Codacons”. A sfidare l’associazione per eccellenza che tutela i diritti dei consumatori e degli utenti e’ Ippolita Naso, difensore dell’ex Nar Massimo Carminati, ritenuto dalla Procura il capo dell’associazione di stampo mafioso che, d’accordo con il presidente della cooperativa ’29 giugno’ Salvatore Buzzi, ha fatto affari con imprenditori collusi, esponenti politici e pezzi dell’amministrazione comunale. “Il Codacons – spiega la penalista, che difende anche Riccardo Brugia e Fabrizio Franco Testa – ha uno statuto talmente generico che ogni giorno, in ogni tribunale e in ogni processo puo’ chiedere di costituirsi parte civile in rappresentanza della popolazione. Il Codacons c’e’ sempre, al pari delle altre associazioni che tutelano i presunti diritti dei consumatori e dei cittadini. E io ne chiedo l’esclusione da questo processo, assieme alla Camera di Commercio e a Sos Impresa che non sono legittimate a costituirsi parte civile anche per insussistenza del nesso di causalita’ tra l’asserito danno subito e le accuse agli imputati”. (AGI) Cop

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