Mafia Capitale: no parte civile, Codacons ricorre in Cassazione
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fonte:
- AGI
(AGI) – Roma, 18 nov. – “Una decisione abnorme e sconcertante quella del tribunale di Roma che ha escluso i cittadini quali parti danneggiate dagli imbrogli e dagli appalti truccati di ‘Mafia Capitale’, che sara’ impugnata in Corte di Cassazione. Lo afferma il Codacons, all’indomani dell’ordinanza con la quale i giudici della decima sezione penale hanno ammesso come parti civili solo le associazioni antimafia. “Per il tribunale – spiega il Codacons in una nota – le spiagge sporche, la spazzatura non raccolta e le buche stradali non hanno costituito un danno diretto e immediato per chi, come gli utenti romani, paga tasse sui rifiuti e su tutti i servizi a prezzi gonfiati a causa del sovrapprezzo prodotto dalla corruzione. Ma l’abnormita’ della decisione di ieri che ha stravolto la Costituzione, sta nel fatto che il tribunale non ha consentito di discutere le affermazioni scorrette e molte volte del tutto errate fatte dei difensori degli imputati”.
Per tale motivo il Codacons impugnera’ l’ordinanza di esclusione delle parti civili “davanti alla Cassazione per violazione dell’articolo 111 della Costituzione, che prevede che il processo debba essere svolto in contraddittorio tra le parti”. (AGI) Red/Cop
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