18 Novembre 2015

Mafia Capitale No a rom e migranti

Mafia Capitale No a rom e migranti
la procura li esclude dalle parti civili pd ammesso ma con limitazioni

Ivan Cimmarusti Andrea Ossino • Roma Capitale, Regione Lazio, Ama, Ministero dell’ Interno, Consorzio Calatino, Libera, le associazioni per la legalità Antonino Caponnetto, Paolo Borsellino, Sos impresa, Fai Antiracket e Cittadinanza Attiva, le cooperative riconducibili a Salvatore Buzzi e il Partito Democratico Lazio, anche se nei soli confronti degli imputati riconducibili al partito di Matteo Renzi. Sono queste le parti civili ammesse al processo che vede seduti sul banco degli imputati i principali esponenti del Mondo di Mezzo. Niente rom e nomadi dunque. Esclusi, tra gli altri, anche il Codacons, Legambiente e Confindustria. Avvocati, imputati, giornalisti e semplici curiosihanno trascorso un’ intera giornata, fino a mezzanotte, nell’ aula bunker del carcere di Rebibbia, tra le celle riservate ai detenuti e i monitor che vedono come protagonisti i detenuti Massimo Carminati, Salvatore Buzzi, Fabrizio Testa e Roberto Brugia. I pareri della procura e dei legali sono giunti numerosi. CARMINATI MAI ISCRITTO AL PD La Procura della Repubblica ha preferito non esprimersi in merito alla costituzione di parte civile del Pd Lazio, in quanto non è chiaro se ci sia «titolo soggettivo» a chiedere il risarcimento danni alla presunta associazione mafiosa. Contraria alla costituzione la difesa di Carminati: «Se il Pd lamenta danni di immagine ha spiegato l’ avvocato Ippolita Naso, che cura la difesa di Carminati col padre Giosuè dovrebbe chiederli a chi ha effettivamente danneggiato il partito e chi lo ha rappresentato: tenderei ad escludere che Carminati sia mai stato iscritto al Pd». C’ è da dire il Partito avrebbe subito un danno d’ immagine da alcuni suoi tesserati, come, per esempio l’ ex presidente dell’ Assemblea capitolina Mirko Coratti, finito nell’ inchiesta. Contro la costituzione del Pd, anche la difesa di Salvatore Buzzi, curata dagli avvocati Alessandro Diddi e Piergerardo Santoro: «Se il danno d’ immagine c’ è stato per il Pd, questo non può essere considerato conseguenza diretta e immediata delle condotte poste in essere da Buzzi». Anche se non rientrante nei capi d’ imputazione gli atti raccontano come il Pd avrebbe avuto contatti con Buzzi. Nell’ informativa si legge che l’ ex tesoriere del Pd «spiegava che erano in estrema difficoltà, in quanto non erano riusciti a pagare gli stipendi di agosto e non sapevano cosa fare, quindi chiedeva a Buzzi se poteva aiutarli dando loro 6-7000 euro per pagare gli stipendi di agosto e una parte di settembre. Buzzi dava il suo assenso dicendo che avrebbe fatto un assegno, poi chiedeva che tipo di ricevuta gli avrebbe lasciato al che» l’ ex tesoriere avrebbe risposto: «Ti lascio una ricevuta come Pd di Roma». COMUNE E REGIONE Favorevole la Procura alla costituzione di parte civile di Roma Capitale e Regione Lazio. Tecnica, invece, la richiesta della difesa di Buzzi di rigettare l’ istanza. In particolare gli avvocati hanno individuato una presunta irregolarità nella richiesta della Regione. Ritengono, infatti, che «il conferimento del potere di costituzione di parte civile non sia stato preceduto dalla delibera emanata dall’ unico organo che, per legge è autorizzato a poter validamente formare la volontà dell’ ente territoriale»: la Giunta. Nel caso della Regione, invece, la procura speciale per la richiesta di essere parte civile al processo è stata fatta dal governatore Nicola Zingaretti, senza passare dalla Giunta stessa. Stessa ipotesi è formulata anche per quanto concerne la costituzione del Comune. La richiesta di costituzione sarebbe dovuta passare attraverso un atto della Giunta capitolina, cosa che non sarebbe avvenuta. LA MAFIA “TRADIZIONALE” Il penalista Ippolita Naso ha sottolineato «l’ ostentata asserita titolarità» di diversi soggetti che lamentano danni derivanti dalle condotte contestate agli imputati. «Questo processone o processetto o processo che sia non va scambiato con un carrozzone sul quale salire in veste di parte civile con motivi pretestuosi». Le affermazioni dall’ avvocato Ippolita Naso hanno preso di mira.
ivan cimmarusti
 

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