Mafia Capitale, lo show comincia
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fonte:
- Il Tempo
gli imputati sono 46, gli avvocati 60 e ci sarà anche un esercito di testimoni
MAvvocati, imputati, magistrati, giudici, cancellieri, testimoni, giornalisti e trascrittori. Saranno in molti a seguire la prima udienza. L’ attesa è finita. Questa mattina alle 9 inizia il processo al Mondo di Mezzo. L’ aula Occorsio di piazzale Clodio è pronta a ospitare un esercito di persone interessate a seguire il dibattimento su Mafia Capitale. I numeri sono quelli di un grande show. Sono 136 le udienze previste dalla corte per arrivare alla sentenza di primo grado. Sul banco degli imputati saranno rappresentate 46 posizioni. In 13 sono detenuti e una sola persona coinvolta nell’ indagine che ha fatto tremare i palazzi della Città Eterna, Massimo Carminati, è reclusa in regime di massima sicurezza. Un plotone di oltre 60 avvocati è pronto a rispondere alle accuse che verranno mosse dai tre sostituti procuratori (Paolo Ielo, Luca Tescaroli e Giuseppe Cascini) e dal procuratore aggiunto Michele Prestipino. Al processo scaturito dall’ indagine Mondo di Mezzo, guidata fin dal 2012 dal procuratore capo Giuseppe Pigna tone, hanno chiesto di partecipare circa una decina di parti civili. Oltre a Roma Capitale, Regione Lazio e «Libera», già presenti nel processo celebrato con rito abbreviato e terminato martedì, hanno chiesto di potersi costituire anche le associazioni «Sos Impresa«, «Antonino Caponnetto» e «Cittadinanza Attiva». Al loro fianco hanno formulato una simile domanda alla corte anche il Movimento 5 stelle e il Codacons. Al processo più seguito dell’ anno verranno convocati centinaia di testimoni (tra loro anche quello da cui sarebbe partita l’ inchiesta, Roberto grilli, accusato di traffico internazionale di droga) e sono migliaia le intercettazioni che saranno oggetto di dibattimento. Tralasciando la prima udienza, che si terrà in aula Occorsio, almeno fino al prossimo luglio sono state calenda rizzate 3 o 4 udienze a settimana. Si celebreranno nell’ aula bunker di Re bibbia, dove tutte le attrezzature necessarie per far assistere attraverso il video gli imputati assenti sono state preparate. L’ attenzione della stampa è massima. Tra televisioni, webe carta stampata ci sono oltre 100 giornalisti accreditati. Ci saranno anche una ventina di corrispondenti esteri, 33 tv e 15 fotoreporter. Solo tre i grandi assenti al mega -evento. E probabilmente si tratta dei tre protagonisti principali. Il presidente della cooperativa 29 Giungo, Salvatore Buzzi, assisterà al processo in videoconferenza da Tolmezzo, dove è detenuto. Massimo Carminati, in regime di 41 bis, resterà nel carcere di Parma perché accusato di essere il promotore dell’ associazione di stampo mafioso. Dulcis in fundo mancherà anche Riccardo Brugia. L’ amico e sodale del «Cecato» è nel penitenziario di Terni. Oggi, guardando tra i banchi posti alla destra del presidente delle corte, tra le fila riservate alle parti civili, sarà possibile notare che per conto di Roma Capitale, l’ atto di costituzione è stato redatto dagli avvocati Enrico Maggiore e Rodolfo Murra ed è stato firmato dal neocommissario France sco Paolo Tronca. «Non eravamo certo abituati a pensare la nostra città come coinvolta in trame mafiose – affermano i legali – in metodi mafiosi e inquinata da associazioni mafiose: questa è invece la contestazione sottesa in tutti i capi di imputazione». Per questo motivo i comune chiederà i danni ai presunti rappresentanti di Mafia Capitale, l’ associazione definita dagli avvocati del Comune come «il punto di arrivo di organizzazioni che hanno presole mosse dall’ eversione nera anche nei suoi collegamenti con apparati istituzionali, che si sono evolute in alcune loro componenti nel fenomeno criminale della Banda della Maglia na definitivamente trasformata in Mafia Capitale». «L’ opposizione di associazione mafiosa con l’ ente Comune è totale- continua l’ atto- L’ uno esclude l’ altro». Insomma le sorprese, già da oggi, non mancheranno.
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