17 Novembre 2015

Mafia Capitale, bagarre in aula: gli avvocati Cinque Stelle chiedono la parola – Diretta

Mafia Capitale, bagarre in aula: gli avvocati Cinque Stelle chiedono la parola – Diretta

Ore 18.26 – A parlare a Giornalettismo è Carlo Rienzi, presidente del Codacons e avvocato della stessa associazione e degli esponenti del Movimento Cinque Stelle: “Gli imputati hanno fatto 500 e più eccezioni sulle parti civili, la Costituzione parla di processo in contraddittorio e quindi noi vogliamo replicare. C’è persino chi ha sostenuto che lo Stato non possa costituirsi in giudizio perché manca la lettera d’impegno del ministero, e l’avvocato dello Stato non è in grado di produrla perché non può replicare. E’ una vergogna, contestano la presenza dello stato nel processo, proprio lo stato che di quest’aula dovrebbe essere il padrone”. Si accoda l’avvocatura dello Stato: “Il giudice propone un’interpretazione del codice non conforme alla Costituzione, dalla quale ci dissociamo”.

Ore 18.22 – Il giudice si ritira per deliberare.

Ore 18.19 – L’avvocatura dello Stato aderisce ai rilievi presentati dagli avvocati delle parti del Movimento Cinque Stelle

Ore 18.16 – Un quarto d’ora di bagarre totale dopo una giornata incredibilmente piatta: continuano le richieste delle parti civili di interloquire sulle richieste degli imputati di escludere chi chiede risarcimenti, stimolate dagli avvocati che rappresentano consiglieri ed iscritti del Movimento Cinque Stelle. La costituzione dei cittadini a cinque stelle è stata criticata sia dalla procura che da moltissime difese.

Ore 18.05 – Gli avvocati del Movimento Cinque Stelle chiedono di sollevare questione di legittimità costituzionale sull’articolo 491 del Codice di Procedura Penale, in quanto il presidente del Tribunale sta negando il diritto di parola alle Parti Civili dopo le controdeduzioni delle parti. Bagarre in aula.

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