27 Febbraio 2007

MAESTRA TAGLIA LA LINGUA: MA CHE SUCCEDE TRA LE 4 MURA DI UNA CLASSE?

NESSUNO VIGILA E CONTROLLA GLI INSEGNANTI IL CODACONS CHIEDE DI DARE PIU` POTERE AI GENITORI E PROPONE WEBCAM IN CLASSE






In relazione all`insegnante che avrebbe tagliato la lingua di un bambino, colpevole di parlare troppo, ora indagherà come è scontato la Procura, il direttore scolastico e via discorrendo.

Certo il fatto è eccezionale, ma per il Codacons sarebbe un errore non trarre conseguenze generali da quanto è accaduto.

Che succede tra le 4 mura di una classe? Chi controlla l`operato degli insegnanti? Chi vigila per evitare possibili abusi da parte loro? Non certo i genitori che non hanno alcun potere per controllare quanto accade in classe, salvo che i figli si confidino con loro. In ogni caso si tratterebbe comunque di un intervento a posteriori. Troppo poco e troppo tardi per prevenire situazioni come quella accaduta a Milano. Ci domandiamo, inoltre, se minacce analoghe fossero già state perpetuate dalla maestra nei giorni precedenti. In tal caso il fatto sarebbe ancora più grave, perché confermerebbe che non esistono meccanismi per prevenire episodi di abusi, per quanto gravi essi siano.

Il Codacons chiede di rafforzare il potere di controllo dell`operato degli insegnanti, cominciando con l`aumentare le possibilità dei genitori di verificare quanto accade in classe. Molte le possibili soluzioni, dal poter entrare in classe durante le lezioni, alla possibilità di assistere da casa alle lezioni tramite webcam.

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