17 Novembre 2006

MADE ITALY:1 BOTTIGLIA SU 2 OLIO ESTERO MA NON SI VEDE

MADE ITALY:1 BOTTIGLIA SU 2 OLIO ESTERO MA NON SI VEDE/ANSA




COLDIRETTI,RACCOLTA FIRME PER INDICAZIONE ORIGINE IN ETICHETTA








(ANSA) – ROMA, 16 nov – Sugli scaffali dei supermercati è

straniero l`olio di oliva contenuto quasi in una bottiglia su

due, ma ai consumatori vengono presentate tutte come italiane

perché sulle etichette non è obbligatorio indicare l`origine

delle olive ed è quindi possibile `spacciare` come Made in

Italy miscugli di olio spremuto da olive spagnole, greche e

tunisine. E` quanto denuncia la Coldiretti che ha avviato una

raccolta di firme per l`obbligo di indicare in etichetta

l`origine delle olive impiegate nell`olio, alla quale hanno già

aderito Wwf, Lipu, Legambiente, Symbola, Consiglio diritti

genetici (CdG), Vas, Club Papillon, Federconsumatori, Adusbef,

Adoc, Codacons, Movimento difesa del cittadino e Aiab.

Una mancanza di trasparenza, osserva l`organizzazione

agricola, che pesa sulla raccolta delle olive in corso in tutta

Italia che prevede per il nuovo anno un calo del 4% nella

produzione nazionale che raggiungerà, secondo i dati Ismea,

appena 6,3 milioni di quintali mentre si registra un contestuale

incremento record del 32% di quella spagnola per un totale di 10

milioni di quintali. “Il mercato nazionale rischia dunque di

`affogare` in un mare di olio iberico senza che i consumatori –

sottolinea la Coldiretti – possano fare scelte di acquisto

consapevoli. Una perdita di valore per la produzione nazionale

tanto che, sulla base di elaborazioni Coldiretti sui dati Istat

relativi all`inflazione, le olive in campo vengono pagate meno

di un terzo dei prezzi versati dai consumatori al

supermercato“.

Una situazione che peraltro mette a rischio gli oliveti

italiani che possono contare su 250 milioni di piante, molte

delle quali secolari o situate in zone dove contribuiscono al

paesaggio e all`ambiente. Un patrimonio della cultura alimentare

mediterranea e, come conferma la conferenza dell`Oms, “un

baluardo nei confronti delle malattie e dell`obesità che –

sostiene l`organizzazione – ha garantito, insieme a pane, pasta,

frutta, verdura e al tradizionale bicchiere di vino consumati a

tavola in pasti regolari, la conquista da parte degli italiani

del primato dei meno grassi e della forma fisica in Europa, con

il miglior rapporto tra peso e altezza, calcolato in base a un

indice di massa corporea comunitario (0,408 rispetto a 0,425)“.

Per non mettere a rischio la credibilità del Made in Italy

sui mercati esteri “servono scelte di trasparenza con l`obbligo

di indicare in etichetta l`origine delle olive impiegate

nell`olio commercializzato, come peraltro – ha affermato il

presidente della Coldiretti Paolo Bedoni – abbiamo chiesto per

tutti gli alimenti con la nostra iniziativa di legge popolare

che ha portato all`approvazione della legge 204 del 2004 con il

sostegno di un milione di firme di cittadini-consumatori,

rappresentanti istituzionali, associazioni dei consumatori e

ambientalisti. Occorre evitare che all`estero si radichi un

falso Made in Italy che non ha nulla a che fare con il

territorio nazionale, come nel caso dell`olio di oliva

extravergine `Romulo` scoperto dalla Coldiretti in un

supermercato di Shanghai in Cina che riporta in etichetta tanto

di lupa del Campidoglio e gemelli ma proviene dalla

Spagna“.(ANSA).

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this