MADE ITALY:1 BOTTIGLIA SU 2 OLIO ESTERO MA NON SI VEDE
-
fonte:
- Ansa
COLDIRETTI,RACCOLTA FIRME PER INDICAZIONE ORIGINE IN ETICHETTA
(ANSA) – ROMA, 16 nov – Sugli scaffali dei supermercati è
straniero l`olio di oliva contenuto quasi in una bottiglia su
due, ma ai consumatori vengono presentate tutte come italiane
perché sulle etichette non è obbligatorio indicare l`origine
delle olive ed è quindi possibile `spacciare` come Made in
Italy miscugli di olio spremuto da olive spagnole, greche e
tunisine. E` quanto denuncia la Coldiretti che ha avviato una
raccolta di firme per l`obbligo di indicare in etichetta
l`origine delle olive impiegate nell`olio, alla quale hanno già
aderito Wwf, Lipu, Legambiente, Symbola, Consiglio diritti
genetici (CdG), Vas, Club Papillon, Federconsumatori, Adusbef,
Adoc, Codacons, Movimento difesa del cittadino e Aiab.
Una mancanza di trasparenza, osserva l`organizzazione
agricola, che pesa sulla raccolta delle olive in corso in tutta
Italia che prevede per il nuovo anno un calo del 4% nella
produzione nazionale che raggiungerà, secondo i dati Ismea,
appena 6,3 milioni di quintali mentre si registra un contestuale
incremento record del 32% di quella spagnola per un totale di 10
milioni di quintali. “Il mercato nazionale rischia dunque di
`affogare` in un mare di olio iberico senza che i consumatori –
sottolinea la Coldiretti – possano fare scelte di acquisto
consapevoli. Una perdita di valore per la produzione nazionale
tanto che, sulla base di elaborazioni Coldiretti sui dati Istat
relativi all`inflazione, le olive in campo vengono pagate meno
di un terzo dei prezzi versati dai consumatori al
supermercato“.
Una situazione che peraltro mette a rischio gli oliveti
italiani che possono contare su 250 milioni di piante, molte
delle quali secolari o situate in zone dove contribuiscono al
paesaggio e all`ambiente. Un patrimonio della cultura alimentare
mediterranea e, come conferma la conferenza dell`Oms, “un
baluardo nei confronti delle malattie e dell`obesità che –
sostiene l`organizzazione – ha garantito, insieme a pane, pasta,
frutta, verdura e al tradizionale bicchiere di vino consumati a
tavola in pasti regolari, la conquista da parte degli italiani
del primato dei meno grassi e della forma fisica in Europa, con
il miglior rapporto tra peso e altezza, calcolato in base a un
indice di massa corporea comunitario (0,408 rispetto a 0,425)“.
Per non mettere a rischio la credibilità del Made in Italy
sui mercati esteri “servono scelte di trasparenza con l`obbligo
di indicare in etichetta l`origine delle olive impiegate
nell`olio commercializzato, come peraltro – ha affermato il
presidente della Coldiretti Paolo Bedoni – abbiamo chiesto per
tutti gli alimenti con la nostra iniziativa di legge popolare
che ha portato all`approvazione della legge 204 del 2004 con il
sostegno di un milione di firme di cittadini-consumatori,
rappresentanti istituzionali, associazioni dei consumatori e
ambientalisti. Occorre evitare che all`estero si radichi un
falso Made in Italy che non ha nulla a che fare con il
territorio nazionale, come nel caso dell`olio di oliva
extravergine `Romulo` scoperto dalla Coldiretti in un
supermercato di Shanghai in Cina che riporta in etichetta tanto
di lupa del Campidoglio e gemelli ma proviene dalla
Spagna“.(ANSA).
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- ALIMENTAZIONE
-
Tags: Coldiretti, etichetta, etichettatura, Made in Italy, olio
