15 Dicembre 2006

MADE IN ITALY: COLDIRETTI, META` SPESA ALIMENTARE E` ANONIMA









(ANSA) – ROMA, 14 dic – La metà della spesa alimentare degli

italiani è destinata all`acquisto di prodotti anonimi per i

quali non è ancora obbligatorio indicare in etichetta la

provenienza con il rischio che venga spacciato sul mercato

nazionale ed estero il falso Made in Italy a danno degli

imprenditori e dei consumatori. E` quanto afferma la Coldiretti

nel commentare i risultati del progetto Eataly-Mangioitaliano

promosso dalle Associazioni dei Consumatori (Adoc, Adusbef,

Codacons, Federconsumatori e Ancc-coop) dal quale emerge che

otto italiani su dieci (82 per cento) acquistano abitualmente

prodotti agroalimentari di origine italiana che sono considerati

più sicuri (84 per cento).

Sugli scaffali dei supermercati – sottolinea la Coldiretti –

é straniero l`olio di oliva contenuto quasi in una bottiglia su

due, ma ai consumatori vengono presentate tutte come italiane

perché sulle etichette non è obbligatorio indicare l`origine

delle olive e vengono spacciati come Made in Italy miscugli di

olio spremuto da olive spagnole, greche e tunisine.

Ed è ancora possibile – continua la Coldiretti – spacciare

impunemente come Made in Italy i prosciutti ottenuti da maiali

allevati in Olanda e Danimarca e addirittura la macedonia in

scatola composta da ananas e acini di uva extracomunitaria,

prugne bulgare e pere cinesi può fregiarsi dell`etichetta Made

in Italy secondo le conclusioni a cui è giunto il tribunale del

riesame di Ravenna che ha annullato il sequestro effettuato

dalla Guardia di Finanza di migliaia di confezioni di macedonia

realizzate con frutta importata da parte di una ditta locale.

“Nonostante le resistenze a livello nazionale e comunitario

occorre difendere e completare – sostiene la Coldiretti – il

percorso già iniziato a livello europeo“.(ANSA).

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