22 Aprile 2008

Made in Italy, basta scandali

«Si tratta dell`ennesimo, gravissimo, scandalo alimentare che danneggia i consumatori e mina seriamente la credibilità del «made in Italy». Questo quanto afferma Carlo Rienzi, presidente Codacons, in una nota sull`operazione dei Nas relativa all`olio sofisticato e contraffatto. «Dopo vino e mozzarelle ora tocca all`olio di oliva, uno dei prodotti di punta delle nostre esportazioni alimentari» aggiunge Rienzi, secondo cui «il mercato di prodotti alimentari contraffatti consente ai criminali di guadagnare miliardi di euro, a scapito dell`Italia e dei consumatori finali. Per questo è necessario intensificare le pene ed i controlli». «La lotta contro i falsi, però – conclude il presidente del Codacons – passa anche per l`obbligo di una etichetta più trasparente e completa. Nonostante sia entrato in vigore l` obbligo di indicare l`origine dell`olio utilizzato, se italiano greco o turco, non è ancora obbligatorio indicare in etichetta il grado di acidità, le informazioni nutrizionali e non sono ancora proibiti procedimenti che abbassano artificialmente il grado di acidità».


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