fbpx
30 Aprile 2019

Macchinisti ubriachi, il Codacons: «Attentato all’ incolumità pubblica»

esposto in procura. trenitalia li ha sospesi. il pm valuta «l’ interruzione di servizio»
Il giorno dopo, in stazione a Brescia, ancora qualcuno ne parla. Mentre aspetta un treno veloce per Milano e pensa al pericolo scampato 24 ore prima. Domenica, quando cioè il Frecciarossa numero 9604 in partenza alle 5.17 per Napoli è stato soppresso. Perché i due macchinisti che avrebbero dovuto condurlo – con 67 passeggeri a bordo – all’ ombra del Vesuvio non erano in grado di poterlo fare. Non da sbronzi, dopo una serata (alcolica) insieme prima di dormire (poco) in un hotel poco lontano dai binari sperando che il sonno li avrebbe aiutati a riprendere lucidità. Il più giovane, 23 anni (e due di servizio) è stato trasferito in ambulanza alla Città di Brescia per intossicazione etilica. Il collega, romano di 35 anni, è salito in cabina e ha acceso il treno, ancora chiuso. Per fortuna, perché è stato il capotreno ad accorgersi di quanto fosse visibilmente alterato dall’ alcol e a chiamare la centrale operativa. Nel sangue 1.95 grammi di alcol per litro di sangue: quasi quattro volte oltre il limite consentito. E mentre Trenitalia li ha sospesi dal servizio essendo venuto a mancare il rapporto di fiducia, il Codacons ha presentato un esposto in procura per «attentato all’ incolumità pubblica». Così l’ associazione dei consumatori chiede agli inquirenti bresciani di intervenire perché «mettere a repentaglio l’ incolumità pubblica è un fatto che non può passare inosservato», fa sapere. «Non è possibile giocare con la sicurezza dei trasportati e, più in generale, dei cittadini». Stando al Codacons, «si è sfiorato il disastro ferroviario» ed «è giusto che le Autorità intervengano per appurare le responsabilità» dei due macchinisti, si legge nell’ esposto. Dal canto suo, il pm Erica Battaglia, di turno domenica mattina, ha chiesto alla Polfer la trasmissione di tutti gli atti: al vaglio l’ eventualità (probabile) di iscrivere i due macchinisti nel registro degli indagati per interruzione di pubblico servizio.
mara rodella

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox