Ma sui binari corrono i soliti guai
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fonte:
- Il Sole 24 Ore
La qualità della vita del cliente è al centro della nostra attenzione e del nostro quotidiano impegno per allineare sempre più il livello dei servizi alle crescenti esigenze di comfort, puntualità e innovazione “ . Sono le parole che si leggono sul sito di Trenitalia, nella pagina di presentazione della Carta dei servizi, il documento con il quale l`azienda fissa impegni e piani di intervento per migliorare la qualità del trasporto. Ma a chi è abituato a spostarsi in treno, a chi è costretto ogni mattina a recarsi a lavoro utilizzando le ferrovie, quelle promesse suonano ampiamente disattese.
Pulizia. Lo scandalo dell`Intercity Reggio Calabria Torino infestato dalle zecche ha fatto riaffiorare le polemiche sulla qualità del servizio. Le associazioni dei consumatori hanno riaperto i loro cahiers de doléance, ponendo in cima alla lista gli interventi di pulizia straordinaria. “è un dato di fatto: i treni sono sporchi – afferma Carlo Rienzi, presidente del Codacons – Il più delle volte i servizi igienici sono fuori servizio e anche l`impianto dell`aria condizionata spesso non funziona“ . Trenitalia ha risposto costituendo un gruppo di lavoro tecnico per portare a termine un programma straordinario di disinfestazione.
Puntualità. L`altra battaglia che molte associazioni stanno portando avanti riguarda la puntualità. Contro i ritardi cronici dei convogli, i pendolari hanno creato delle associazioni, che in passato hanno promosso manifestazioni di protesta anche eclatanti, come l`occupazione dei binari. “ L`eccezione ormai sono i treni in orario – dice Elio Lannutti, presidente di Adusbef -, tanto che i pendolari si sono quasi rassegnati al ritardo. Ma adesso il problema si è esteso anche ai treni a lunga percorrenza. E se Trenitalia dichiara un indice di puntualità tra i più elevati d`Europa, su quali dati viene calcolato quest`indice? “ .
Card e biglietterie. In ogni caso l`elenco delle rimostranze è lungo e tocca aspetti differenti. Le percentuali di sconto applicate ai possessori delle carte di fidelizzazione, ad esempio, sono progressivamente calate nella maggior parte dei casi, a fronte di un aumento dei prezzi delle carte stesse. I viaggiatori, poi, non hanno affatto gradito l`aumento della multa per i senza biglietto, passata da 8 a 25 euro. Lo scopo di Trenitalia era aumentare il fattore di deterrenza della multa per arginare un fenomeno di abuso rilevante, ma un aumento superiore al 300% è stato ritenuto ingiustificato dai viaggiatori, soprattutto perché a volte comprare il ticket di viaggio diventa un`impresa, tra biglietterie- soprattutto delle stazioni più piccole – chiuse ed emettitrici automatiche spesso fuori uso. Il presidente del Codacons ricorda il caso di Tarquinia: “ Un giorno sia la biglietteria automatica sia gli sportelli erano chiusi. Ai viaggiatori era stato lasciato soltanto un avviso in cui si comunicava che i biglietti potevano essere acquistati in un`edicola a sei chilometri di distanza dalla stazione “ .
Bonus. Il presidente dell`Adusbef fornisce una spiegazione precisa alla chiusura delle biglietterie- che Trenitalia nega, dichiarando addirittura di avere aggiunto 500 biglietterie self service – e al rincaro delle multe: “ Siamo venuti a sapere che circa il 20% dei 25 euro di multa comminata spetta al controllore. Ecco perché abbiamo l`impressione che si adoperino per rendere difficoltoso l`acquisto a terra dei biglietti. Parallelamente è sempre più difficile ottenere i bonus a cui si ha diritto. Ad esempio, perché obbligare i viaggiatori, soprattutto quelli dell`Eurostar che di norma vanno di fretta, a richiedere il bonus nella stazione di arrivo del treno? Per evitare le lunghe code agli sportelli, molti rinunciano a esercitare un loro diritto. Basterebbe stabilire procedure differenti“.
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