1 Giugno 2020

Ma serve battersi per le spiagge greche?

Vibrate proteste perché la Grecia non ci accoglie subito come turisti, ma dal 15 al 30 giugno si comporterà né più né meno come vuole fare la Sardegna, obbligando a test ed eventuale quarantena gli italiani provenienti dagli aeroporti di Lombardia, Veneto, Piemonte ed Emilia Romagna. E si capisce l’ indignazione, con acclusa citazione manzoniana del «lazzaretto», da parte del nostro ministro degli Esteri, che per l’ occasione patriottica si è fatto ritrarre con un vaso vagamente Ming sulla scrivania. Però, a giudicare da quello che si legge nelle cronache, non si vedono tutti questi italiani pronti a scattare già in giugno verso le isole del Peloponneso. Secondo il Codacons solo un italiano su due andrà in vacanza a luglio e ad agosto. E del resto si sprecano gli appelli per fare l’ estate in Italia, anche per sostenere un’ industria turistica nazionale che rischia di prendere un colpo mortale. Con questi chiari di luna, ha senso battersi per popolare le spiagge greche?

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