15 Marzo 2002

Ma sarà il «baudillo» a salvarci da Panariello?

L?INTERVENTO

Ma sarà il «baudillo» a salvarci da Panariello?


I L NEOPRESIDENTE della Rai Antonio Baldassarre ha manifestato chiare intenzioni di rifondare la Tv pubblica. Indipendenza dai partiti e programmi di qualità sono gli obiettivi dichiarati dal numero uno di Viale Mazzini che per meglio perseguirli si è consultato in materia con il presidente della Repubblica Azeglio Ciampi, la cui moglie, signora Franca, non ha perso occasione negli ultimi tempi per timbrare con il marchio di “deficiente“ tutta la Televisione italiana. diceva Flaiano per sottolineare il costume italiano di fronte a certe scelte cruciali, imposte da fasi più o meno critiche. Il presidente Baldassarre ha reso noto che a lui e a Ciampi piacciono programmi come e «Avanzi». Perfetto. Piacevano anche a noi, ma temiamo che per rivederli occorra andare a pescarli negli archivi: il primo è oramai ridotto a una stanca reiterazione, senza più un?attenta guida, e il suo velenoso magma ha finito per ingoiare anche se stesso; il secondo si è evoluto (?) nelle goliardate del «Pippo Chennedy Show» e dell?«Ottavo Nano». Ma questo non è il punto. Il punto è che sia «Blob», sia «Avanzi» sono e restano “chicche“ del palinsesto complessivo delle reti Rai. Dal punto di vista industriale, non tolgono e non mettono risorse significative. La loro importanza sta, meglio stava, nel ritorno d?immagine della politica editoriale dell?azienda e nel solco innovativo verso nuove tendenze da seguire e/o da imporre.

Tuttaltro discorso riguarda Giorgio Panariello, che a Baldassarre non piace perché troppo volgare e «campione della tv deficiente», come si è autoproclamato. Quello di Panariello è lo show del sabato sera di Raiuno, legato alla Lotteria Italia, cioè il varietà più importante della Rai e della Televisione italiana in generale. Ora, sul versante degli ascolti, aspetto finora ritenuto vitale nell?industria televisiva, Panariello è andato benissimo e ha persino fatto a pezzi lo show rivale di Canale 5, tanto da indurre il conduttore Paolo Bonolis a dichiarare che non se la sente più di mettersi davanti alle telecamere il sabato sera. Sul versante della promozione delle vendite dei biglietti della Lotteria Italia e come modello di spettacolo capace di influenzare costume e linguaggio della masse, invece, Panariello non ha inciso. Anzi, è stato un mezzo fiasco. Mai erano stati venduti così pochi biglietti; mai le battute del comico toscano e le varie fasi del suo show hanno avuto la più piccola eco all?indomani, nel linguaggio e nel comportamento dei telespettatori italiani.
Ad ogni modo, «Torno Sabato» è acqua passata. Dopo l?ultimo Festival di Sanremo, nuove minacce si vanno configurando sulle serate, sabato o non sabato, dei telespettatori Rai. Il conformismo mediatico e quei quattro animali (della piccola e grande stampa), che si spacciano per giornalisti musicali (quelli che lo sono per davvero sono rimasti fuori dal coro) hanno applaudito e sostenuto l?inevitabile melassa tv che ci ha invasi per una settimana e oltre. Pippo Baudo è tornato trionfatore per gente comune e gente di vertice tv, come il direttore di Raiuno, e direttore generale in pectore, Agostino Saccà. La restaurazione del vecchio caudillo dello show targato Rai è cosa fatta. Ci sono buchi di palinsesto in primavera, al sabato sera? Niente paura, ci pensa SuperPippo.
In quattroequattrotto con il suo gruppo di lavoro Baudo è in grado di mettere in piedi un bel varietà stile Sanremo. E stiamo a posto. Hanno voglia di strepitare, sia l?«Osservatore romano» sia il Codacons (Coordinamento associazioni tutela dell?ambiente e diritti di utenti e consumatori) sulle trivialità del Festival baudesco. L?incompetenza e la pigrizia inchiodati da anni sulle poltrone di Viale Mazzini lasceranno spazio al ritorno del “sapore d?antico“ e alla dittatura del risorto “baudillo“.
E il presidente Baldassarre che ne pensa? Ne ha parlato con il presidente Ciampi? Pensano anche loro che Baudo sia la soluzione ideale ai problemi sollevati dalle esibizioni tv di Panariello? Antico per antico, presidenti, non era mica male quell?idea di riportare sul piccolo schermo il Teatro di Govi e di Eduardo. Ci si può sempre costruire intorno un bell?evento. Che dite: li trasmettiamo a colori?

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