3 Febbraio 2014

«Ma quel decreto non è per nulla soddisfacente»

«Ma quel decreto non è per nulla soddisfacente»

verrebbero sicuramente agevolati da una riduzione delle tariffe che da anni tendono al rialzo, ciononostante, le misure per favorire la congruità delle stesse non devono andare a discapito della libertà contrattuale dei consumatori. Si pensi al risarcimento in forma specifica che da un lato rischia di generare la chiusura di diverse carrozzerie indipendenti che non operano in convenzione con una compagnia, dall’ altro limita la libera scelta per i cittadini di essere risarciti in denaro o di farsi riparare l’ auto dal carrozziere di fiducia». Non ha dubbi Ruggiero Gorgoglione, referente del Codacons in merito a quanto sta avvenendo nell’ universo della assicurazioni. «Non siamo soddisfatti sotto il profilo del diritto d’ azione costituzionalmente e processualmente inteso. Il Decreto liberalizzazioni prevede alcuni limiti alla possibilità di agire che collidono con la realtà pratica. Il primo, è rappresentato dalla necessità di indicare i testimoni presenti sul luogo dell’ accaduto nella denuncia del sinistro a pena di inammissibilità. Come sostenuto dalla Commissione Giustizia questo comporta una preclusione pre-processuale a carico di una sola delle parti e quindi a svantaggio degli utenti. Infatti, è possibile avvalersi di testimoni non identificati solo qualora vi sia una oggettiva impossibilità di identificarli al momento del sinistro, il ché è gravoso per l’ assicurato sul piano probatorio. Ulteriore limite è rappresentato dal termine di decadenza di 3 mesi, salvo forza maggiore, in caso di mancata proposizione della richiesta risarcitoria, ciò limita in modo evidente il diritto d’ azione con un termine notevolmente ridotto – ha concluso Gorgoglione -. Tale norma, oltre ad essere a sfavore degli assicurati, lascia spazio a dubbi interpretativi non considerando la sorte dei sinistri avvenuti ma per i quali non è stata ancora promossa una de nuncia. Ad ogni buon conto è opportuno rilevare come l’ ispezione preventiva e l’ installazione della scatola nera favoriranno una riduzione dei costi per il consumatore, e la scatola nera in particolare permetterà di far luce sulle dinamiche dei sinistri».

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