Ma quali furbetti delle vaccinazioni Direttive rispettate”
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fonte:
- La Stampa
Mentre alla luce delle nuove direttive nazionali, la campagna vaccinale valdostana anticiperà le prenotazioni degli over 80 non ancora immunizzati (contattando ognuno di loro) con l’obiettivo di coprirli entro il mese, il direttore generale dell’Usl Angelo Pescarmona e l’assessore alla Sanità Roberto Barmasse chiariscono perché in Valle ci sono tanti vaccinati che però hanno meno di 80 anni, che non sono ospiti di Rsa, né operatori sanitari e sociosanitari, personale Usl non sanitario, forze armate o personale scolastico. Insomma, non prioritari. «Questi numeri – dice Pescarmona – sono stati oggetto di evidenziazione da parte dell’Antimafia nazionale e del Codacons Valle d’Aosta ma non sono il risultato di furbetti, come si sta leggendo ovunque. Hanno un’origine completamente diversa. Su 9.699 vaccinati valdostani nella categoria “altro” (dove per errore sono finiti anche circa 500 over 80), circa 3.500 sono stati i vaccinati dal 10 febbraio quando è arrivato AstraZeneca che però all’epoca poteva essere utilizzato solo sotto i 55 anni. Altri 5.500 sono invece i vaccinati con Pfizer appartenenti al cluster 3 del sistema di stratificazione che tiene conto non solo dell’età ma anche di fragilità e cronicità, quindi ci sono persone più giovani vaccinate prima o in contemporanea con gli anziani. Il resto sono persone del soccorso, del volontariato, ma anche categorie come detenuti e polizia penitenziaria». La scelta fatta all’inizio dalla Valle di utilizzare il sistema di stratificazione per età e patologie «è poi stata copiata a livello nazionale inserendo i soggetti fragili che noi avevamo già cominciato a vaccinare a gennaio» precisa il direttore generale. Per quanto riguarda la categoria «altro», si innesta anche la questione delle forniture: «Facendo qualche calcolo abbiamo ricevuto più AstraZeneca di altri, il 28 per cento, proprio il farmaco che fino a pochi giorni fa eravamo obbligati a somministrare solo alle categorie speciali di scuole e forze dell’ordine e poi alla categoria “altro”». Un ulteriore aspetto: «Ogni volta che cambiano le raccomandazioni nazionali a noi è sempre sembrato serio metterle in atto senza disdire la prenotazione già generata, in particolare per gli anziani». cittadini tra i 60 e i 79 anni diventano adesso i destinatari di Astrazeneca e chi rifiuterà verrà messo in coda (al mo- i dinieghi sul portale sono al 10 per cento per Pfizer e oltre il 40 per cento per AstraZeneca In coda anche i residenti in Valle ma iscritti a un altro sistema sanitario regionale.
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