«Ma quale fallimento, siamo pronti a ripartire»
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fonte:
- Il Secolo XIX
«La nostra società ha tutte le risorse per ricostruire. Non siamo in fallimento. Basta allarmismi». Marina Scarpino, direttrice del porto Carlo Riva, mette a tacere la ridda di voci che girano sul futuro del porto. In consiglio comunale sono stati chiesti alla società tempi certi e garanzie. Così, la risposta della direttrice: «Penso che sia prima di tutto interesse del porto Carlo Riva correre, ripri stinare e andare avanti velocemente. Siamo un’ impresa privata dobbiamo dare prova delle nostre capacità in modo da mantenere la fiducia dei nostri clienti, che devono già iniziare a ritornare in porto nella prossima stagione estiva negli ormeggi che riusciremo ad avere disponibili. Rapallo, il territorio, i nostri clienti, chi in porto lavora: deve esserci la certezza di un futuro che diventerà a brevissimo presente». Sul capitolo risarcimenti: «Penso che il confronto con il Comune anche sulla parte risarcitoria sarà affrontato con serenità e chiarezza di responsabilità». Gli interventi fatti, «fin da primo giorno» per prevenire l’ inquinamento, il danno ambientale e per il recupero e la movimentazione delle imbarcazioni. Le indagini, ora, in corso: «Non crediamo che faranno ritardare i tempi». La certezza che i clienti « torneranno, in porto. Condivideremo con loro tutti i progetti». E sulla diga che, secondo l’ esposto del Codacons, post mareggiata del 2000 non sarebbe stata fatta adeguatamente: «La diga nel 2000 non aveva subito danni, non abbiamo dovuto intervenire. Penso che su questo ormai ci sia chiarezza». – S. PED.
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