«Ma è presto per ridurre le tariffe»
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fonte:
- Il Messaggero
Galli: nessun autunno caldo degli automobilisti, le assicurazioni sono già ferme
ROMA Nonostante il calo degli incidenti dal fronte dei consumatori si levano nuovi allarmi sui rincari prossimi venturi, quelli immancabili dell?autunno. Ne parliamo con Giampaolo Galli, direttore generale dell?Ania, l?associazione delle compagnie.
Cosa devono aspettarsi gli automobilisti?
«Non ci sarà nessuna stangata a settembre. Il protocollo d?intesa siglato con alcune associazioni dei consumatori dal ministro Marzano sta dando risultati. Sono molto tranquillo. Ad ottobre è prevista con i consumatori una verifica sul comportamento delle compagnie, e sono molto tranquillo. La tariffe sono fredde. Non c?è nessuna stangata in vista. Non avremo un ?autunno caldo? dell?Rc auto. Smentisco le previsioni di alcune Cassandre».
Ma per come stanno andando le cose, intendo dire la forte riduzione degli incidenti segnalata dal ministro Lunardi, parlare di prezzi fermi è un po? poco. Dovrebbero addirittura diminuire.
«Questi dati ci confortano nel dire che la scommessa che abbiamo fatto a maggio per fermare la tariffe era non solo giusta, ma può essere vinta e mantenuta nel tempo. E? già un risultato straordinario avere prezzi fermi o in linea con l?inflazione, perchè significa che è finita la stagione degli aumenti dell?ordine del 10-15% all?anno. Dalla firma del protocollo le tariffe sono pressocché ferme. Prima di parlare di una vera e propria riduzione però bisogna avere dati aggiornati anche sul costo dei sinistri. Non basta che si riduca il numero degli incidenti, devono scendere anche i risarcimenti».
Lei è prudentissimo!
«Sì, perchè già negli ultimi due o tre anni abbiamo assistito ad una riduzione della sinistrosità, da quindici a 9-10 ogni cento auto assicurate. Ma fino all?anno scorso gli indennizzi pagati dalle compagnie erano in crescita».
Allora cosa deve succedere perchè l?assicurazione costi di meno?».
«Che gli amministratori delegati delle compagnie verifichino che effettivamente c?è una stabile riduzione dei costi».
Cosa intende per stabile?
«Le compagnie non possono cambiare la loro strategia di prezzo ogni cinque minuti. Devono essere certe che i comportamenti virtuosi degli automobilisti, indotti dalle nuove norme sul codice della strada e la patente a punti, si confermino nel tempo, e che non si tratti solo di un comportamento da impatto delle nuove norme, che si esaurisce rapidamente. Le forze dell?ordine, la Polizia della strada stanno mettendo molto impegno nel far rispettare le nuove regole, come lo stesso governo. Ma questa attenzione deve durare, altrimenti tutto torna come prima. L?obbligo delle cinture di sicurezza non è una novità, c?è già da qualche anno, ma dopo il primo momento la cintura non l?ha più portata nessuna, e le multe sono finite».
Quanto ci vorrà perchè le compagnie abbiano tutte queste rassicurazioni?
«Non ho la palla di vetro».
Con il protocollo le compagnie si sono impegnate a contenere le tariffe per un anno, quindi fino a maggio 2004, ma moltissime solo fino alla fine del 2003. Poi cosa accadrà?
«Sono quelle che ci hanno segnalato che tenevano le tariffe ferme già dall?inizio dell?anno. Poi cosa accadrà? Nessuno è ancora in grado di prevedere una riduzione dei costi».
L?Intesa dei consumatori, quella che non ha firmato il protoccollo alle Attività produttive, vi ha chiesto prima dell?estate un incontro per valutare insieme come le nuove misure del codice della strada possano tradursi in alleggerimenti dell?Rc auto. Non avete neppure risposto.
«Siamo interessati a riprendere il discorso con loro, ma anche a mantenerlo aperto con le otto associazioni che hanno firmato il protocollo con noi. Ma è difficile, perchè tra loro ci sono profondi disaccordi».
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