25 Settembre 2002

Ma per operare chiede aiuto a polizia municipale e provinciale

L`appuntamento prossimo è dietro l`angolo: lunedì prossimo alle 17, sempre al Palazzo della Borsa. In quella occasione, però, saranno presenti anche i due assessori competenti, di Comune e Provincia, e presumibilmente i comandanti dei corpi di polizia municipale e provinciale. A loro sarà chiesto – ed è passaggio fondamentale – di raccogliere informazioni, annotare prezzi, monitorare appunto il territorio. Per tornarci, dopo un po`, e verificare quel che è successo. E anche per dare contezza, con i dati “catturati“ sul campo, di quali e quanti ricarichi abbiano subito le cifre che poi vengono praticate a chi acquista.
Insomma, “compiti a casa“ per i componenti dell`Osservatorio provinciale dei prezzi che ieri si è ufficialmente insediato al Palazzo della Borsa, presieduto e insediato dal presidente della Camera di commercio, Stefano Ridolfo, che l`aveva proposto nel “vertice“ convocato a Palazzo di governo dal prefetto Alberto Di Pace per mettere tutti attorno a un tavolo i diretti interessati allo scopo di far scaturire dal dialogo le possibili soluzioni e i percorsi di intervento.
Al “tavolo“ siedono – oltre il prefetto che è special guest per la seduta dell`insediamento e a Ridolfo – il vice capo di gabinetto della Prefettura, Enrico Galeani, Antonino Minniti, responsabile dell`Ufficio prezzi dell`ente camerale, Vita Liotta, delegata di Angelo Caffarelli, direttore dell`assessorato comunale al Commercio, Riccardo Galimberti per Confcommercio e Maurizio Morabito per Confesercenti, Giuseppe Lombardo di Adiconsum, Rosario Parisi di Adoc, Carmelo Calì di Confconsumatori, Maurizio Messina di Noi Consumatori e Francesco Tanasi, vicepresidente nazionale Codacons nonché consigliere della stessa Camera in rappresentanza delle associazioni dei consumatori, ruolo che riveste anche in occasione dell`insediamento dell`Osservatorio, “supplendo“ così alle assenze.
Ed è Tanasi quello che si definisce «un po` scettico» per il successo dell`Osservatorio, in uno con Parisi che chiede che vengano individuati con urgenza gli strumenti a disposizione dell`istituzione, comprese le risorse finanziarie. Mentre Calì ribadisce: «Dar vita a questo organismo rappresenta per Catania un importante passo in avanti».
Intanto, la ricostruzione della formazione dei prezzi è resa possibile, oltre che dal monitoraggio sul territorio, dal confronto con i prezzi alla produzione, all`ingrosso e al dettaglio che la Camera di commercio da un lato e i Comuni dall`altro raccolgono e inviano al ministero. Logica vuole, però, che non si intervenga su tutti i prodotti e i servizi possibili, perché l`operazione risulterebbe dispersiva, e probabilmente impraticabile, e soprattutto inutile.
Il “fiuto“ di istituzioni e associazioni, infatti, lascia già presagire che a colpire le tasche dei cittadini è soprattutto l`aumento sui beni di pronta utilità, alimentari in testa ma non solo gli alimentari, e che per ciò stesso a essere particolarmente penalizzate sono le fasce meno abbienti della popolazione. Il primissimo incarico che si è dato l`Osservatorio è quindi l`individuazione di un “paniere“ tutto etneo, nel quale mettere essenzialmente quei prodotti di cui – per necessità ma anche per tradizione e abitudine – le popolazioni che vivono all`ombra del vulcano potrebbero fare a meno solo con enormi difficoltà.
Ma non è tutto. Gli enti che a vario titolo compongono il “direttivo“ dell`Osservatorio – – sanno bene che nulla più, nel campo dei prezzi, è vincolato, “causa“ Europa, e che esistono solo due obblighi da far rispettare, un cartellino ben visibile e il peso calcolato al netto del confezionamento. Per questo uno dei compiti primari della nuova istituzione è il potere – chiamiamolo così – di “pressione“ sugli organi deputati, Annonaria in testa, affinché facciano rispettare le leggi vigenti con un impegno straordinario che la delicatissima contingenza attuale rende necessario. Ma è soprattutto sulla “potenza“ dell`informazione – «acquisita su base scientifica e per ciò stesso autorevole e significativa», come precisa il prefetto – che punta l`Osservatorio dei prezzi. Far sapere che oggi la frutta o la benzina costano di più rispetto a ieri, e che questo aumento è notevole, implica mettere il consumatore anzitutto in grado di decidere con la massima consapevolezza, in secondo luogo all`erta di fronte ai casi di maggiore “sospetto“.
E fin qui si tratta solo delle “missioni“ che l`Osservatorio si dà in questa prima fase, che il dott. Enrico Galeani, vicapo di gabinetto della Prefettura, definisce di «necessario rodaggio per operare con il massimo dell`efficacia». Alla base, però, c`è un dato istituzionale, e cioé che – come sottolinea il presidente della Camera di commercio, Ridolfo – il permanente faccia-a-faccia tra consumatori e commercianti e istituzioni locali rappresenta il luogo del confronto, e possibilmente della “conciliazione“ degli interessi e della condivisione di prospettive comuni. E questo confronto parte da dati di fatto e si muove nell`ambito di una fotografia veritiera del fenomeno, quindi si sviluppa in termini di per se stessi costruttivi.

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