5 Agosto 2007

Ma per i consumatori “è solo un teatrino“

Se pensa di convincere con la moral suasion chi guadagna con la speculazione, il governo è un illuso“. Il presidente del Codacons Carlo Rienzi non nasconde una totale mancanza di fiducia nell`incontro che il ministro Bersani ha fissato per il 10 di agosto con i petrolieri. Sono passate poco più di ventiquattro ore dalle ultime parole di Rienzi sul caro benzina, alla vigilia dell`esodo: “Ci meraviglia e ci preoccupa l`immobilismo del governo, che non fa nulla per limitare la spesa delle famiglie e punire le speculazioni sui prezzi di benzina e gasolio“. Ecco fatto, Palazzo Chigi cerca un rimedio, ma il presidente Rienzi non ci pensa nemmeno ad abbassare la voce: “È una mossa scenografica, non è la prima volta che succede. Una mossa che accomuna questo governo al precedente: ricordiamo tutti le riunioni dell`esecutivo Berlusconi con i petrolieri, non si è mai arrivati ad una soluzione e i prezzi della benzina sono sempre aumentati“. Ricorda le numerose denunce presentate dall`associazione dei consumatori “rimaste inascoltate“, accusa il governo di speculare e non solo: “Io credo che chi ci governa sia complice dei petrolieri perché continua ad incassare i soldi degli italiani. E adesso? Con una riunione si vorrebbe risolvere la questione dei prezzi del carburante? Mi facciano il piacere, di cosa stiamo parlando, è inutile, ci sono interessi sul petrolio anche dentro il Parlamento“. Lobbies, secondo Rienzi. E non gli vanno giù quelle parole scritte nella nota diffusa dal ministero per lo Sviluppo economico: “Il ministero segue con attenzione l`andamento dei prezzi“. “Sono anni che seguono con attenzione – dice – e mentre noi ci battiamo per avere la benzina anche nei supermercati ci sono gruppi di potere che mettono il bastone fra le ruote“. Sulla stessa strada, ma con toni più pacati, viaggia Elio Lannutti, presidente dell`Adusbef: “Finalmente. È una mossa che arriva con grande ritardo, noi denunciamo queste speculazioni da sempre. È inammissibile quello che accade soltanto in Italia, la speculazione dei petrolieri proprio nei momenti di esodo. Noi abbiamo dimostrato con i fatti, con le ricerche, quello che succede ogni anno proprio in coincidenza con gli esodi per le vacanze, d`estate e d`inverno“. Ricerche rimaste inascoltate, accusa Lannutti. E se dalla poltrona del Codacons, Rienzi urla contro il Governo, da quella dell`Adusbef si punta il dito contro la magistratura: “Ci siamo stancati di fare denunce, soprattutto quando portano ad inchieste che poi spariscono nel nulla. Possibile che tutti gli esposti che abbiamo inviato alla Procura per fare chiarezza sui prezzi della benzina, siano caduti nel nulla? Inchieste avviate e poco dopo sparite. Mi chiedo il perché“.

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