«Ma nessuna fiala è stata sprecata»
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fonte:
- La Provincia
CREMONA «Nessuna dose è andata sprecata, sono stati convocati i sanitari della fase 1 bis e gli over 80 registrati al portale». Lo sottolinea un comunicato congiunto dell’Agenzia di tutela della salute della Val Padana e dell’Asst di Cremona. Che ricostruisce così quanto avvenuto ieri: «A causa di un problema del sistema di gestione delle prenotazioni per la vaccinazione anti- le agende — riferite all’Hub vaccinale di Cremona Fiere — non comprendevano i 500 appuntamenti previsti e destinati alle persone ultraottantenni. Al fine di garantire l’erogazione del vaccino, l’Asst di Cremona — in accordo con Ats della Val Padana — si è attivata per convocare gli operatori della Fase 1 bis (sanitari extra ospedalieri). Contestualmente ha accettato tutte le persone ultraottantenni che si sono presentate spontaneamente presso l’Hub vaccinale, rispondendo all’appello social circolato liberamente in rete sin dalle prime ore del mattino». Una modalità — viene precisato — assolutamente straordinaria e che non si ripeterà: l’appello è quindi a non presentarsi spontaneamente in Fiera. «Va ricordato — prosegue la nota — che tutte le persone che sono state vaccinate presso gli Hub vaccinali dell’Asst di Cremona (come nei giorni precedenti) appartengono esclusivamente alle categorie aventi diritto (over 80, sanitari extra- insegnanti, forze dell’ordine Nessuna dose è mai andata sprecata e anche nella giornata di oggi (ieri, Ndr) tutti gli slot disponibili sono stati coperti». Infine «un ringraziamento doveroso agli operatori dell’Asst di Cremona che si sono distinti, ancora una volta, per professionalità e grande prontezza di spirito. Grazie ai Volontari di Siamo Noi e alla Protezione Civile per l’aiuto fornito nell’accoglienza degli utenti». Quanto al riproporsi dei malfunzionamenti della piattaforma informatica regionale «le direzioni dell’Asst di Cremone e Ats Val Padana — sottolinea il comunicato — hanno informato la Direzione generale Welfare di Regione Lombardia dell’accaduto e agito di comune accordo». Sulla vicenda ieri è intervenuta anche la vicepresidente della Regione e assessore al Welfare Letizia Moratti con un tweet: «L’inadeguatezza di Aria Lombardia incapace di gestire le prenotazioni in modo decente rallenta lo sforzo comune per vaccinare. È inaccettabile! Grazie agli operatori che si prodigano vaccinando comunque 30 mila persone al giorno e grazie ai cittadini lombardi per la pazienza». Sulla vicenda di ieri, che oltre Cremona ha coinvolto anche Como e Varese, è intervenuto anche il Codacons, che ha annunciato un esposto alle Procure delle città lombarde, chiedendo di aprire una indagine per la possibile fattispecie di interruzione di pubblico servizio.
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