Ma la protesta si estende a macchia d?olio
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fonte:
- Messaggero Veneto
Forse 500 persone all?ultimo incontro: «I politici si assumano le responsabilità»
Tanta gente, forse 400 forse 500 persone, ha gremito la Casa della Gioventù in occasione dell?ennesima assemblea pubblica sull?elettrodotto convocata dal Comitato cittadino di Pasiano. L?affluenza record rende bene l?idea di quanto sia ormai esteso il fronte del dissenso alla realizzazione della nuova linea elettrica da 132 mila volt che collegherà Cordignano a Sesto al Reghena attraverso la cabina di trasformazione primaria di Pasiano.
Hanno risposto proprio tutti alla chiamata generale del Comitato cittadino di Pasiano: Legambiente, Codacons, Conacem, associazione Salute-Ambiente, Comitato cittadino di Chions, Comitato di Zoppola per le biomasse, il coordinamento dei nove comitati udinesi contro l?elettrodotto, il comitato di Cordignano e tanti cittadini della Bassa Pordenonese. Vuoi la presenza delle telecamere di una tv privata, vuoi l?allarme pervenuto ormai in ogni parte della Destra Tagliamento, la mobilitazione generale c?è stata. Anche il parterre de roi delle autorità politiche era affollato: ai sindaci di Brugnera, Prata, Pasiano e Chions si sono aggiunti anche il consigliere regionale Nevio Alzetta, il presidente della Provincia Elio De Anna e l?assessore regionale all?ambiente Paolo Ciani. La protesta ormai è dilagante, estendendosi a macchia d?olio a partire da Pasiano, dove contro l?elettrodotto hanno firmato oltre 2.200 cittadini, in tutta la Bassa Pordenonese. A Chions si è attivato un agguerrito comitato, a Brugnera la prossima settimana si terrà l?assemblea pubblica negata quest?estate per tre volte dall?amministrazione comunale, a Gaiarine si sta organizzando la protesta.
C?è già chi parla di coordinare tutti questi movimenti spontanei. A fronte di tanto attivismo, però, i politici non si assumono responsabilità e le domande dei cittadini non ottengono risposte. «Ma questo è il migliore progetto possibile?» si domandava il pubblico, al momento di sfollare. Domanda posta da anni senza soddisfazione. La cassa di risonanza e la promessa di fare i nomi, al momento opportuno, dei politici che si sono attivati e di quelli che si sono disinteressati, qualche effetto l?hanno provocato. Alzetta, infatti, ha garantito che chiederà al consiglio regionale di inserire una moratoria di sospensione alle autorizzazioni a nuovi impianti di trasporto e di distribuzione di energia fino all?approvazione del Piano energetico regionale. In tutta fretta, poi, l?amministrazione comunale di Pasiano ha provveduto ad integrare il programma del consiglio comunale di giovedì sera con l?inserimento dell?ordine del giorno sull?elettrodotto prodotto da Tiziana De Bortoli e Mauro Bondelli.
«È palpabile la sensazione di ingiustizia che stiamo provando» hanno commentato gli attivisti del Comitato cittadino di Pasiano. «Le volontà dei cittadini non vengono rispettate. Restiamo in attesa di conoscere il parere dei consiglieri regionali eletti in provincia di Pordenone e che finora hanno fatto finta di non conoscere la situazione. Continueranno a fare gli struzzi?».
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