30 Settembre 2005

Ma la protesta contro la decisione di far giocare la B al sabato pomeriggio continua

Ma la protesta contro la decisione di far giocare la B al sabato pomeriggio continua. E sull?argomento non c?è stata l?attesa pronuncia del Tar

Gli ultras ci ripensano, tornano i cori




C?era attesa per la pronuncia del Tribunale amministrativo del Lazio, ma i giudici della seconda sezione del Tar hanno rinviato la propria decisione sul sabato pomeriggio della B. Ieri il Tar, riunito in forma collegiale, si è riservato di decidere sulla richiesta, presentata da Codacons e Lega Calcio, di conferma del provvedimento di sospensione (già emesso in via d?urgenza il 9 settembre) delle ordinanze dei sindaci di Vicenza, Bergamo, Bologna, Brescia, Cesena, Cremona, Modena e Piacenza, tutti Comuni contrari a concedere gli stadi al sabato pomeriggio.
Un provvedimento, quello del Tar del Lazio, che non fa felici i sindaci che speravano in un accoglimento dei ricorsi e che annunciano nuovi incontri del coordinamento per contrastare ancora gli orari decisi dalla Lega. «Senza esprimersi, il Tar appoggia la Lega Calcio e purtroppo è quello che ci aspettavamo. È la decisione che ci danneggia maggiormante» è stato questo il commento del sindaco di Piacenza Roberto Reggi, coordinatore dei colleghi che hanno emesso l?ordinanza di divieto all?uso degli impianti fino alle 19,30 del sabato.
Dunque si continua a giocare il sabato alle 16, come da calendario: il prossimo impegno del Vicenza al sabato sarà quello in programma il 22 ottobre al Menti contro la Ternana.

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