“Ma in tv si vede di molto peggio… “
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fonte:
- La provincia.it
“Ma in tv si vede di molto peggio… “
Violenza ostentata e sequenze al limite dello splatter non sembrano aver sconvolto gli spettatori cremonesi che hanno assistito alla proiezione di Apocalypto, il nuovo imponente lavoro cinematografico diretto da Mel Gibson, ieri all`esordio nelle sale italiane. Costato 50 milioni di dollari, il film (un kolossal d`azione e avventura ambientato nelle turbolente battute finali della dinastia Maya) non risparmia scene estremamente cruente: schizzi di sangue, cadaveri impudriti e cuori estratti ancora pulsanti dai petti di vittime barbaramente ammazzate. Immagini che non lasciano certo indifferenti. Per questo nei giorni scorsi la decisione della commissione censura di non imporre alcuna restrizione alla visione della pellicola ha suscitato un autentico polverone di polemiche. La scelta, tuttavia, non sconcerta chi ieri si è trovato di fronte a inquadrature crude e raccapriccianti sulle poltroncine del Megacine (il multisala del centro commerciale Cremona Po). Insomma: per i cremonesi Apocalypto è un film forte e coinvolgente, girato con un realismo impressionistico ma non impressionante. Va però detto che nessun under 18 ha finora assistito al film; la direzione del Megacine, a scanso di equivoci, ha comunque collocato davanti alla biglietteria cartelli che sconsigliano la visione ai minori. Ecco i pareri raccolti al taccuino dopo le prime proiezioni: “Un`ottima regia e una fotografia sorprendente ? commenta Carlo Francioni ?. Apocalypto non ha niente da spartire col cinema commerciale, anche se dovrebbe essere effettivamente vietato ai minori a causa di alcune scene particolarmente cruente“. Sulla stessa lunghezza d`onda Vanni Franzosi e Francesco Lanza: “Questa è una pellicola splendida. Le scene crude? Ci sono eccome, ma, probabilmente, la polemica è stata costruita ad arte per attirare più pubblico“. “Pur non essendo una ricostruzione storica vera e propria – aggiunge Fausto Pasetti ? la splendida interpretazione dell`epoca Maya proposta da Mel Gibson non può che mettere in scena le violenze che allora erano all`ordine del giorno. I sacrifici umani condensano le inquadrature più sanguinose del film“. Alessia Strinati dice: “Se un film come Il silenzio degli innocenti, le cui scene erano meno cruente, era stato vietato ai minori, anche questo dovrebbe esserlo“. Paolo e Irene Mangiarotti dichiarano: “Questo è un gran film, girato ottimamente. Tuttavia la durezza di certe sequenze richiederebbe una visione limitata ai maggiorenni“. “Tutto fumo e niente arrosto – afferma all`uscita dalla sala Dino Cerioli ?. Il film è bello e le polemiche sul divieto ai minori sono gratuite. Si vede di peggio ogni giorno durante il telegiornale“. Intanto la querelle tiene banco. Ieri il ministro per i Beni Culturali Francesco Rutelli ha convocato per lunedì una riunione finalizzata a “rivedere le norme sulle autorizzazioni dei film, che sono vecchie ormai di 45 anni e non più adatte ai tempi attuali“. Un editoriale del quotidiano Avvenire firmato da Umberto Folena sostiene che la visione del film non è stata vietata per “motivi di denaro“. E ancora il Codacons dichiara che “nel caso in cui soggetti minori di 14 anni dovessero subire stress shock o traumi psicologici di qualsiasi tipo a causa della visione del film di Mel Ginson, i genitori degli stessi potranno rivalersi sulla commissione di revisione cinematografica chiedendo risarcimenti monetari“.
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