Ma il governo l’ ha già rinviata e la legge non prevede risarcimenti
-
fonte:
- La Stampa
Nel giorno stesso in cui il presidente del Codacons Carlo Rienzi denuncia lo «scippo» della class action contro la pubblica amministrazione da parte del governo, il Pdl cittadino ne annuncia una contro il Comune di Torino per l’ Autovelox. Questioni di tempismo. Le associazioni dei consumatori parlano apertamente di «fars action» dopo aver scoperto che il testo pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale è diverso da quello circolato fino a poche ore prima. In particolare è stato modificato l’ articolo 7 del decreto legislativo 198 del 20 dicembre 2009 che prevedeva una serie di scadenze per l’ entrata in vigore dell’ azione collettiva. Quella contro la pubblica amministrazione, prevista dal 1° luglio, è stata rimandata a data da destinarsi. Il governo, in attesa di valutare gli obblighi delle carte dei servizi e gli standard qualitativi ed economici delle pubbliche amministrazioni e dei concessionari di servizi pubblici, ha rinviato l’ applicazione a successivi decreti del presidente del consiglio, su proposta del ministro della Pubblica amministrazione, di concerto con il ministro dell’ Economia e, per quanto di competenza, con gli altri ministri interessati, a far ripartire la macchina. Auguri. Nel caso in cui, comunque, tutto questo dovesse avverarsi, i cittadini multati con l’ Autovelox di corso Moncalieri non otterranno alcun risarcimento. E’ sempre il ministro Brunetta ad aver previsto, fin dalle sue prime formulazioni, che non ci siano risarcimenti in casi di class action contro la pubblica amministrazione. «L’ obiettivo – è scritto sul sito del ministero – non è il risarcimento del danno economico, ma il sollecito ripristino dell’ efficienza del servizio». Anzi, paradossalmente, per come è stata concepita la class action, l’ adesione all’ azione collettiva impedisce di proporre un’ altra causa, in un secondo tempo, per ottenere il risarcimento. In ogni caso sarà difficile sostenere, per chi ha violato il codice della strada, di aver subito una discriminazione: il limite, al di là della diversa taratura dell’ Autovelox, nei centri abitati è e rimane 50 km orari.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- ECONOMIA & FINANZA
- TRASPORTI
