1 Ottobre 2009

Ma il Codacons stronca Baarìa: candidarlo all’Oscar è un suicidio

Tornatore: non ho scritto il "de profundis" della sinistra  Il regista ha incontrato i giornalisti della stampa estera respingendo le insinuazioni su Medusa 

Ma il Codacons stronca Baarìa: candidarlo all’Oscar è un suicidio

Roma «Baarìa non è il de profundis della sinistra, anzi è un film che parla di speranza, di quei valori del Partito Comunista Italiano che sono stati fondamentali per il processo civile del nostro Paese». Lo ha spiegato, durante una conferenza alla Stampa estera di Roma, il regista Giuseppe Tornatore. Un incontro con gli operatori dell’informazione stranieri dal sapore "prettamente politico". «In questo processo di rimozione del comunismo che sta avvenendo in questi anni ha detto ancora il regista si rischia di rimuovere quelle idee di progresso e uguaglianza a cui molti comunisti in Italia hanno dedicato la vita. Il mio film è anche un riconoscimento affettuoso a chi ha dato tanto all’Italia, i cui valori ora rischiano di venire spazzati via». Tornatore ha poi parlato dell’ "accusa" mossagli a Venezia da alcuni critici di essere un regista di sinistra che fa film con soldi di destra. In occasione dell’incontro odierno, Tornatore si è tolto il classico "sassolino dalla scarpa": «Questa battuta, niente affatto originale, è quanto di più sbagliato si possa dire – ha detto – in vita mia se avessi dovuto fare film solo con produttori che ideologicamente la pensavano come me, non avrei fatto alcun film. Io voglio solo essere messo in condizione di lavorare in libertà – ha aggiunto – e con Medusa questo accade da quattro film. Non penso si debbano creare degli Albi di registi o produttori di destra o di sinistra. Qualcuno ha detto che alla Mostra del Cinema di Venezia l "affondo"" di Tornatore forse il film è stato giudicato e criticato considerando che era stato prodotto dalla Medusa. Io non credo che questo sia vero ha aggiunto ma se fosse così posso dire che queste persone sono molto meno libere di quanto non lo sia mai stato io a dirigere il mio film». Parlando ancora della Mostra del Cinema di Venezia, Tornatore ha ribadito quanto disse in occasione dell’intervento di Berlusconi su "Baaria": «Da grande comunicatore qual è – ha detto il regista – Berlusconi, a mio giudizio, ha sbagliato i tempi del suo intervento, e della sua dichiarazione d’affetto nei confronti del mio film. In ogni caso – ha continuato – sono molto contento quando una persona che la pensa diversamente da me ama il mio film. La trovo una cosa meravigliosa». "Baaria", che come ha ribadito l’ad di Medusa, Giampaolo Letta, «è costato 25 milioni di euro e non le cifre astronomiche che ho letto in questi giorni», uscirà in America in siciliano, lingua nella quale è stato girato, con sottotitoli in inglese. «Il mio film è in dialetto perché mi sembrava giusto farlo così ha detto ancora Tornatore e in America andrà in questa versione, anche perché per me il dialetto è particolarmente importante».  Intanto il Codacons sostiene che «la scelta di "Baaria" come film italiano candidato all’Oscar si annuncia come l’ennesimo suicidio del cinema italiano, che farà il solito fiasco all’estero, davanti a giurie serie ed imparziali».  Il film di Tornatore, «scopiazzatura del capolavoro "Nuovo cinema paradiso", con addirittura le stesse musiche e la sola facciata del cinema sostituita da quella della chiesa di Bagheria osserva l’associazione di consumatori appare lungo, noioso, ripetitivo, ed è stato bocciato da tutti i consumatori del Codacons».
 

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