3 Luglio 2006

Ma il Codacons li attacca: “Sono i più cari del mondo“

La reazione delle categorie non intimorisce il governo. Tassisti sul piede di guerra. Ma il Codacons li attacca: “Sono i più cari del mondo“
Il premier non torna indietro: “Ritoccheremo tutto quello che favorisce i cittadini“

Roma. Tornare indietro? Romano Prodi non ci pensa neppure: “Le liberalizzazioni erano nel nostro programma: per questo non c`era necessità di cercare la concertazione. Ne faremo altre: dobbiamo ritoccare tutto quello che favorisce i cittadini. Da noi ci sono costi troppo alti. I tassisti ora protestano, ma anche loro sono cittadini come tutti gli altri. Anche a loro piacerà pagare di meno l`assicurazione o le spese bancarie. I Comuni provvederanno, conoscendo le necessità locali“. E Pierluigi Bersani, ministro dello Sviluppo, cerca di spegnere sul nascere l`onda montante delle polemiche: “Vedrete, capiranno. Dopo aver letto bene le norme, anche i tassisti si renderanno conto che non c`è alcuna persecuzione: i soldi che i Comuni incasseranno da eventuali nuove licenze saranno ridistribuiti alla categoria. Siamo pronti a dialogare su tutti, non a trattare sulle regole“. Una reazione delle categorie più colpite, era, forse, in preventivo: non certo una vera e propria sollevazione. I tassisti sono letteralmente sul piede di guerra: forse non attenderanno l`undici luglio per inscenare clamorose proteste di piazza. Paradossalmente, però, i consumatori applaudono all`iniziativa del governo: accusano la categoria di adottare la tariffe più care d`Europa e di fornire il servizio più scadente. Cosìè possibile che proprio nello stesso giorno in cui protesteranno i tassisti, davanti a Palazzo Chigi possa andare in scena una manifestazione di solidarietà con il governo da parte delle associazioni dei consumatori. Una sorta di guerra tra categorie. Ma non c`è solo il pericolo del blocco delle auto pubbliche: in agitazione stanno per entrare anche i farmacisti (che protestano per la liberalizzazione della vendita dei medicinali da banco nei supermercati), gli avvocati, i panificatori. Anche i vertici ecclesiastici, attraverso il quotidiano Avvenire chiedono che la reintroduzione dell`Ici sui beni immobili della Chiesa non sia indiscriminata, ma salvaguardi le istituzioni tese alla beneficenza e al “no profit“. La protesta più vistosa, però, è certamente quella dei tassisti. Fin dalle scorsa notte, forme di agitazione sono state notate un po` dappertutto in Italia: a Roma, Torino, Milano e Genova. Al momento si tratta di proteste disorganizzate. Che creano, però, disagi proprio alla vigilia delle vacanze degli italiani. Oggi a Roma, probabilmente, ci sarà una prima manifestazione concreta: potrebbero restare ferme le auto pubbliche presso l`aeroporto di Fiumicino. È in programma un`assemblea della categoria che si richiama alle posizioni della Cgil. Analoghe proteste non programmate potrebbero avvenire anche in altri grandi centri urbani. L`obiettivo della categoria è quello di arrivare alla manifestazione dell`undici luglio, davanti alla sede del governo, in un clima di crescente tensione. Ma è una battaglia che rischia di mettere i tassisti contro gli utenti. Ieri il Codacons, ha diffuso uno studio di settore che punta l`indice accusatore proprio sul servizio di auto pubbliche. “Le tariffe dei taxi, in Italia, sono le più alte del mondo – denuncia l`associazione dei consumatori – Una corsa tipo, di cinque chilometri, costa 20 euro a Roma, 18 a Milano, 17 a New York, 12 a Madrid e 11 a Londra. Da quando si è passati dalla lira all`euro abbiamo dovuto sopportare anche un rincaro del 15%“. Un`altra organizzazione di consumatori, l`Aduc, si è divertita a compilare un`altra statistica: calcolando i costi di una corsa in taxi e rapportandola al costo della vita, risulta che prendere un taxi a Roma costa addirittura il 360% in più rispetto a Parigi. “E non si capisce il motivo per cui una corsa in un`auto di lusso, debba costare come un percorso a bordo di un`utilitaria. In nuova Zelanda c`è stata liberalizzazione delle tariffe e delle licenze: il risultato è stato esaltante. È migliorata l`offerta, le tariffe sono diminuite, nessun tassista ci ha rimesso“,spiegano. Fra due lunedì, davanti a Palazzo Chigi, sempre che la Questura conceda i permessi, si fronteggeranno i rappresentanti dei tassisti e quelli degli utenti: una cosa mai accaduta in passato. Più pacate, ma non meno ferme, le proteste dei farmacisti. Oggi si terrà una riunione d`urgenza del comitato centrale della federazione. Si lamenta la “mancata concertazione“ con il governo, prima del varo delle misure. Al momento non sono in programma azioni di protesta. Più concretamente si sta delineando una sorta di “modus operandi“ per gestire questa fase della liberalizzazione. Alfredo Biondi, parlamentare di Forza Italia e avvocato, ironizza sulla possibilità che gli studi legali si facciano concorrenza anche con la pubblicità: “Ve lo immaginate qualcosa simile a “A.A.A.: avvocato bella presenza e svelta parola offresi“?“. Angelo Bocconetti

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this