4 Giugno 2003

Ma il Codacons denuncia l`Ordine dei medici




Roma. La vicenda dei certificati medici sembra destinata a strascichi che andranno ben oltre la protesta sindacale. Il Codacons si è rivolto alla Procura di Roma chiedendo di valutare gli estremi di concorso in truffa ai danni dell`Inps per i certificati falsi di malattia alle hostess in sciopero. Infatti, nell`ipotesi in cui i giorni di malattia presi dagli assistenti di volo si sommino ad altri già presi da hostess e steward, lo stipendio di questi non verrà pagato dalla compagnia di bandiera, ma dall`Inps, «con grande risparmio – osserva il Codacons – per l`Alitalia». Il Codacons ritiene anche che l`Alitalia dovrebbe preoccuparsi di disporre visite fiscali a raffica per scovare gli assistenti di volo che hanno mentito sul proprio stato di malattia.

Ogni anno 12 milioni di certificati medici

Ogni anno 12 milioni di certificati medici di malattia vengono inviati all`Inps. Il dato, relativo al 2001, si è mantenuto più o meno costante anche negli ultimi due anni e si riferisce ai certificati con una prognosi superiore ai tre giorni per i lavoratori dipendenti del settore privato, con uomini e donne in egual misura circa. La cifra esclude quindi le assenze di 1 o di 2 giorni per le quali non è obbligatorio il documento del medico, visto che i costi sono in carico al datore di lavoro.
Pur con tutte le visite, la compilazione del certificato impegna il medico per il 5-10% della sua giornata lavorativa. Ma il caso Alitalia sembra avere fatto un altro danno, oltre a quello diretto di avere lasciato migliaia di viaggiatori a terra: quello di avere compromesso il patto di fiducia fra medici e pazienti. Claudio Cricelli, presidente della Società Italiana di Medicina Generale, ha sottolineato proprio questo aspetto dicendosi anche d`accordo sulle autocertificazioni per le assenza brevi.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this