Ma il Codacons controbatte: “Sono cifre da fantascienza”
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fonte:
- Il Piccolo
ROMA La corsa dei prezzi frena e porta sollievo alle tasche degli italiani, alleggerendo bollette, pieni di benzina e carrello della spesa. Dopo i picchi raggiunti nell’estate scorsa con l’inflazione che viaggiava ai massimi degli ultimi 12 anni, l’inizio del 2009 ha portato l’indice a livelli decisamente più bassi. Con conseguenti buone notizie per le famiglie, in un momento di crisi in cui devono fare i conti con tutto: l’1,6% segnato sia a gennaio che a febbraio, proiettato sull’intero anno, si traduce in 50-60 euro risparmiati ogni mese sulle spese, dal supermercato alla casa sino ai trasporti. In altri termini, si tratta di uno sconto di 700 euro nell’arco dell’intero 2009. Il calcolo arriva dall’Ufficio economico della Confesercenti. A guidare la discesa dei prezzi è il rientro delle voci che più pesano sui portafogli familiari e che hanno infiammato il 2008, come l’energia e gli alimentari, con un effetto positivo sulle tariffe di luce e gas pagate dai cittadini e sugli altri acquisti quotidiani di prima necessità. L’inflazione al consumo nel 2008, ricorda la Confesercenti, si è attestata al 3,3%. Il 2009 si annuncia, invece, all’insegna di una «decisa decelerazione». Supponendo, quindi – è la stima – che per il 2009 i prezzi al consumo subiscano un aumento dell’1,6% su base annua, sulla scia di quanto già avvenuto nei primi due mesi (con un calo cioè due punti e mezzo rispetto al +4,1% raggiunto a luglio-agosto 2008), le famiglie registrerebbero quest’anno un risparmio di circa 700 euro sulla loro spesa media. I risparmi maggiori si avrebbero sulle spese per l’abitazione, i combustibili e l’energia elettrica che, insieme, sottolinea ancora l’associazione, pesano più del 30% della spesa totale. A beneficiare dello sconto derivante dal calo dell’inflazione, sono anche i trasporti e gli alimentari, anche questi con un peso non indifferente sugli acquisti quotidiani: insieme alle bevande ed ai tabacchi raggiungono, infatti, quasi il 20% della spesa totale. A questo, rileva la Confesercenti, va inoltre associata la flessione dei consumi, in parte fisiologica rispetto al periodo di crisi come quello che l’Italia e gli altri Paesi stanno vivendo, che spinge in basso la domanda. «Il risparmio pari a 700 euro annui a famiglia, ventilato oggi da Confesercenti, andrebbe bene per la sceneggiatura di un film di fantascienza». Così Carlo Rienzi, presidente Codacons, commenta i numeri diffusi dall’organizzazione dei commercianti. «La verità, purtroppo, è un’altra – spiega Rienzi – Se, infatti, il dato sull’inflazione (+1,6%) si mantenesse costante per tutto il 2009 si determinerebbe un aumento solo della spesa alimentare delle famiglie italiane di 180 euro, che sommati ai 300 euro già determinati dagli effetti che gli aumenti del 2008 avranno sul 2009 (nell’ipotesi di prezzi costanti), porteranno le famiglie italiane ad avere complessivamente una spesa alimentare nel 2009 di 480 euro in più rispetto al 2008. Altro quindi che risparmi – prosegue Rienzi – anche nel 2009 le famiglie subiranno una stangata a causa dell’aumento dei prezzi. Lancio una sfida al presidente di Confesercenti: se a fine anno saranno veri i suoi dati sono pronto a dimettermi dalla carica di presidente Codacons. Se, invece, come avverrà ci sarà una maggiore spesa per le famiglie italiane, Venturi obbligherà i commercianti della sua organizzazione ad abbassare tutti i prezzi del 20%».
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