4 Agosto 2009

Ma il Codacons annuncia una class action per gli automobilisti bloccati

Galan difende il Passante,sabato traffico eccezionale le polemiche dopo la maxi coda a mestre

 VENEZIA. Il Passante di Mestre nulla ha potuto contro una spinta di traffico eccezionale, superiore ad ogni previsione, che ha finito per schiacciare sotto il suo peso anche il gioiello viario del Veneto inaugurato nel febbraio scorso. È la tesi sostenuta, numeri alla mano, dal presidente del Veneto Giancarlo Galan, analizzando quanto accaduto sabato sull’asfalto rovente della A57, quando una coda di vacanzieri di una trentina di chilometri ha tentato invano di infilarsi nell’imbuto delle due corsie del tratto Quarto d’Altino-Trieste della A4. Ora, per evitare il ripetersi di un altro sabato d’inferno sul Passante, verrà predisposto entro domani dalle tre concessionarie interessate al nodo di Mestre – Cav, Venezia-Padova e Autovie Venete – un piano congiunto e straordinario. Una procedura che dovrà consentire la gestione del traffico da esodo in caso di criticità, attraverso l’utitlizzo ottimale di entrambe le infrastrutture disponibili, il Passante A57 e la tangenziale di Mestre. La decisione è stata assunta dopo una lunga riunione a Venezia tra i responsabili delle tre concessionarie e il direttore dell’Ispettorato di Vigilanza Concessioni Autostradali (Ivca), Mauro Coletta. Prima dell’esito dell’incontro, Galan aveva avuto parole di fuoco per l’Anas, il cui presidente Pietro Ciucci ha annunciato l’avvio di una ispezione sulla maxicoda del Passante, ritenendola «un atto dovuto». «Abolire l’Anas – replica il governatore veneto – è più di una battuta. Se c’è un ente che non serve a nulla, va eliminato». Un messaggio che il presidente veneto lancia dalla sede di Mestre di Veneto Strade proprio in concomitanza con l’inizio a Venezia di una riunione, tuttora in corso, delle società concessionarie del Nordest -la Cav, che gestisce il Passante, la spa della Venezia-Padova, e Autovie Venete, che gestisce la Venezia-Trieste – convocata dall’Ispettorato vigilanza concessioni autostradali (Ivca). Rintuzzate le accuse, Galan è disposto solo a riconoscere la logica dei numeri, che hanno visto il Passante vacillare sotto l’onda d’urto di un peso mai visto prima. Tra tangenziale e Passante, a Mestre sono transitate sabato oltre 83 mila vetture, mentre nello stesso giorno del 2008 le auto dei vacanzieri erano state "solo" più di 53 mila. «Senza il Passante – dice Galan – la coda dalla barriera di Mestre, con questo incremento, sarebbe arrivata fino a Vicenza o quasi». A mettere il ginocchio la A57 sono stati, per gli amministratori veneti, una serie di coincidenze imprevedibili, a partire da alcuni incidenti stradali che in alcuni momenti hanno ridotto ad una le corsie percorribili lungo la Venezia-Trieste. Senza trascurare le falle nel sistema di comunicazione degli aggiornamenti sul traffico. Per il prossimo fine settimana, annuncia Galan, vi saranno maggiori informazioni agli automobilisti sin dall’altezza di Verona, oltre che attraverso i bollettini Isoradio. Ad affiancare il governatore Veneto nel respingere al mittente le accuse di inefficienza del Passante è il ministro delle infrastrutture, Altero Matteoli. «È esagerato dire che il Passante è stata una spesa inutile – liquida la questione – L’opera è fondamentale».  Ma i consumatori non ci stanno: e il Codacons annuncia una class action cui potranno aderire gli automobilisti rimasti ore e ore intrappolati in coda sotto il sole sul passante di Mestre. L’associazione annuncia azioni legali di risarcimento danni a tutela degli utenti del servizio autostradale, pubblicando sul blog del presidente Carlo Rienzi www.carlorienzi.it, il modulo attraverso cui gli automobilisti «possono aderire all’azione legale».

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