5 Gennaio 2011

Ma i posti auto calano. Tra le proteste

Paolo Zanichelli, presidente del Consiglio di Zona 4: le nuove regole di sosta devono favorire chi abita nei quartieri
 

A ddio ai «gratta e sosta», presto sostituiti dai nuovi parcometri coi quali pagare il parcheggio, in ogni momento della giornata e anche di sera, quando è più difficile trovare un’edicola o un tabaccaio aperti. E poi c’è anche chi vorrebbe dire addio alle strisce gialle che, però, «almeno per il momento – conferma il vice sindaco Riccardo De Corato – resteranno in centro». Garantiti, quindi, i posti auto per i residenti del centro, un po’ meno per chi abita in periferia che, pur non pagando la sosta, con le nuove strisce soltanto blu si troverà a ingaggiare una «competizione a chi arriva prima» con chi è di passaggio in quartiere. Soprattutto nelle zone a ridosso dei locali notturni, come via Cena, dove ogni sera è «sosta selvaggia». Ma non solo.
Sebbene manchi ancora l’ufficialità e la delibera di Giunta che renderà effettive le nuove regole per i posteggi, le polemiche a riguardo erano scoppiate già mesi fa. In primis a essere contestato dai residenti è il numero di posti auto che con la tracciatura delle strisce blu è stato diminuito. «È vero la riduzione c’è stata, ma quando si regolamenta la sosta succede sempre – conferma Paolo Zanichelli, presidente di Zona 4 interessata dalle nuove strisce blu–.
I residenti di via Venosa, via Sebino e via Gressoney dove si è sempre parcheggiato a lisca di pesce e che si sono visti diminuire il numero di posti disponibili finora si sono lamentati». E ancora «Credo che la sosta regolamentata debba costituire un vantaggio per i residenti – conclude Zanichelli –, se non lo è che senso ha?».
Ma dubbi sul provvedimento ne ha soprattutto l’associazione dei consumatori, il Codacons che già nel 2008 fece causa al Comune e portò dai giudici di pace 15 multe inflitte sulle strisce blu, in via Adige, a un’automobilista che non aveva esposto i tagliandi del «gratta e sosta». Allora furono annullate quelle multe prese in una zona che non fu ritenuta dai giudici né di pregio artistico, né di particolare rilevanza urbanistica. Intanto in attesa che il provvedimento venga messo su carta l’avvocato Marco Maria Donzelli del Codacons ribadisce che «l’estensione a dismisura delle strisce blu in zone che non sono effettivamente di rilevanza urbanistica è illegale».

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