Ma i distributori non hanno colpe
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fonte:
- Il Resto del Carlino
«I PREZZI sono aumentati, è vero. Ma non date la colpa ai benzinai riminesi». A difendere la categoria è Marco Ragni, responsabile a Rimini della Faib (la Federazione autonoma italiana benzinai) di Confesercenti, il sindacato che, insieme a quello di Confcommercio, riunisce tutti i distributori di benzina presenti in provincia. «Non ci stupiamo – dice Ragni – che gli automobilisti siano arrabbiati, e che il Codacons abbia addirittura presentato un ricorso. Capiamo la rabbia dei consumatori, ma è bene che anche loro capiscano finalmente una cosa: non sono i benzinai a stabilire gli aumenti o i cali del carburante. E non esiste, come qualcuno vuole sostenere, alcun ‘ cartello’ dei benzinai riminesi, che avrebbero alzato i prezzi prima di Pasqua in vista dell’ arrivo dei turisti e delle partenze dei riminesi. No, niente di tutto questo». «Ad alzare i prezzi – continua Ragni – sono state le stesse compagnie, imponendoli ai gestori dei distributori. Ecco perché siamo passati, in pochi giorni, da 1,386 euro al litro per la benzina, a oltre 1,4». «Ma gli ultimi rincari – assicura Ragni – sono stati fatti a metà marzo, nelle ultime due settimane non c’ è stata alcuna variazione di prezzo. E basta fare il pieno alle ‘ isole fai da te’ , insomma al self service, per trovare forti sconti: fino a 65 centesimi al litro, in alcuni distributori anche di più». «Noi siamo dalla parte del Codacons – conclude Ragni – e ci piacerebbe trovare nell’ associazione dei consumatori un alleato, per arrivare finalmente ad avere gli sconti benzina promessi dal governo per combattere la concorrenza di San Marino». La legge, proposta dall’ on. della Lega Pini, è passata, ma poi si è ‘ incagliata’ nei corridoi di Bruxelles, dove l’ UE non ha ancora dato il via libera al provvedimento.
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