25 Maggio 2003

Ma i consumatori sono sul piede di guerra

Ma i consumatori sono sul piede di guerra

ROMA ? Una settimana, dieci giorni al massimo, e il decreto legge sul rilancio dei consumi e del turismo sarà sulla rampa di lancio. E` bastato, però, che filtrassero le prime indiscrezioni sulle ipotesi di incentivi e agevolazioni allo studio perchè associazioni di categoria, consumatori e sindacati scendessero in campo per bocciare le anticipazioni e dettare la loro cura alternativa. A cominciare da Intesa consumatori che, a parte la battaglia su tariffe, Rc auto e balzelli bancari vari, punta dritto su due principali `medicine` anti-crisi: l`eliminazione dei ticket sui medicinali; l`introduzione di un bonus fiscale di 1.500 euro da spendere subito per chi ha redditi inferiori a 15 mila euro. Mentre, per i sindacati, bisogna puntare su operazioni strutturali e non su spot pubblicitari o interventi una tantum. E intanto, avvisa Raffaele Bonanni (Cisl), «si rinnovino i contratti».
Che gli italiani non spendano, lo ha confermato l`Istat: le vendite al dettaglio sono calete dello 0,2% a marzo. E il calo del turismo internazionale in Italia nei primi mesi del 2003 è di almeno un quarto rispetto all`anno precedente, secondo Bernabò Bocca, presidente di Federalbelghi e Confturismo.
cco perché Berlusconi ha deciso di «occuparsi» direttamente della questione e di annunciare il varo di un provvedimento ad hoc prima dell`estate. Allo scopo è stata messa su una task force, sotto la regia del ministero dell`Economia, per definire un pacchetto di contromisure pro-acquisti e pro-turismo. In ballo un menù che va dalle rottamazioni di beni durevoli (mobili e elettromestici in testa) al taglio dell`Iva per alberghi e viaggi aerei, dagli sconti o dai ticket gratis (a certe condizioni) per aerei, treni e pedaggi autostradali fino ai musei gratis in certi giorni. Poi, agevolazioni cosidette trasversali a favore di famiglie numerose e giovani coppie.
Ma al momento siamo alle ipotesi. Il sottosegretario all`Economia, Manlio Contento, appare favorevole agli incentivi turistici, ma boccia le riduzioni dell`Iva e le rottamazioni. Il ministro Alemanno propone misure dirette a sostenere il micro-credito al consumo. Il che riapre la strada a soluzioni finalizzate a sostenere l`impiego di carte di credito e di debito o a pagamenti rateali garantiti dallo Stato o sostenuti da sconti sugli interessi.

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