22 Aprile 2011

Ma i consumatori si arrabbiano: “I prezzi sono aumentati troppo”

 
 
Le colombe spiccano il volo, insieme alle uova di cioccolato. Da martedì, secondo le associazioni a tutela dei consumatori, i prezzi dei tipici dolciumi pasquali sono schizzati alle stelle. Il Codacons registra aumenti fino all’8,9% per le colombe e del 9,7% per le uova di cioccolato: una stangata da 36 milioni di euro.
Mentre lo scorso anno i prezzi delle uova di cioccolato e delle colombe erano rimasti sostanzialmente stabili rispetto al 2009, con piccoli aumenti in linea con il tasso di inflazione, quest’anno è in arrivo una stangata pasquale senza precedenti, con aumenti medi del 10%. Considerando che in Italia si consumano ogni anno circa 40 milioni di uova di cioccolato e 25 milioni di colombe, questi aumenti si traducono complessivamente in una stangata aggiuntiva, rispetto al 2010, pari a 27 milioni di euro per le uova e 9,3 milioni di euro per le colombe, per un totale di oltre 36 milioni di euro.
Un uovo di cioccolato di medie dimensioni (circa 250 grammi) e di marca nel 2010 costava 9,70 euro ed ora lo si trova sullo scaffale del supermercato a 10,60 eur, con una variazione del 9,3%. Aumenta ulteriormente il costo delle uova non di marca: qui il costo passa da 4,65 a 5,99 euro, con un ascesa del 9,7% del prezzo. Una colomba di marca costa l’8,9% in più e il prezzo è passato da 5,50 euro a 5,99. Lo spesso vale per quelle non di marca: da 3,39 a 3,65 euro, per una spesa del 7,7% in più.
La colpa sarebbe da imputare al caro-gasolio e agli aumenti dei prezzi di cacao e zucchero. Lo segnala la Cia, Confederazione italiana agricoltori, mentre dal Movimento Difesa del Cittadino arriva una guida per aiutare i consumatori a effettuare una scelta consapevole sulla qualità di questi prodotti. «Per le uova di Pasqua ‘commerciali’ -spiega la Cia- si va da un minimo di 3 euro per gli ovetti di cioccolato a un massimo di 20 per le uova fino a 250 grammi. L’aumento di prezzo, rispetto all’anno scorso, è compreso tra il 5 e il 7%, ma può arrivare fino al 12% per quelle di marca». In alternativa, ci si può rivolgere al discount: comprare uova ‘low-cost’ senza marchio può ridurre la spesa fino al 35% rispetto ai negozi al dettaglio. Ma chi invece non vuole rinunciare alle uova di Pasqua artigianali deve mettere in conto un budget molto più alto.
Le uova di cioccolato da pasticceria costano intorno ai 20-25 euro (ma a Lecco si trovano anche a prezzi inferiori) e possono toccare anche quota 100 euro se si passa alla dicitura cioccolato finissimo o extra o se si vuole personalizzarle. In questo caso l’incremento annuo gira intorno al 10%.
Per il Codacons questi incrementi sostanziosi dei listini derivano da una speculazione in corso sul mercato delle materie prime che, a cascata, arrotondamento dopo arrotondamento, finisce come sempre per gravare sul consumatore finale.
Da notare come i prezzi si riferiscono a una media tra grande e piccola distribuzione nelle principali città italiane. Ciò significa che presso supermercati e ipermercati, specie se ci sono offerte promozionali, è possibile trovare prezzi inferiori rispetto a quelli sopra riportati. «Importante sottolineare ? dicono dal Codacons – come tali prezzi potranno subire modifiche con l’avvicinarsi alla domenica di Pasqua, e subiranno poi un drastico calo a partire da martedì».
 

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