29 Ottobre 2004

Ma i consumatori insorgono: dati così bassi possibili solo ad opera di una magia

Ma i consumatori insorgono: dati così bassi possibili solo ad opera di una magia

Istat: frena ancora a ottobre




Inflazione ancora in frenata a ottobre. Secondo i dati delle città campione i prezzi al consumo dovrebbero registrare nel mese una crescita del 2 per cento a fronte di un calo mensile dello 0,1. Si tratterebbe dell?aumento annuo più basso dal novembre 1999. A settembre l?inflazione era rimasta invariata su base mensile pari a una dinamica annua del 2,1 per cento. Il dato di ottobre ha sorpreso gli analisti che avevano indicato un aumento mensile dello 0,2 per cento pari a un aumento tendenziale annuo del 2,2.
I dati Istat sono stati salutati con favore da economisti e politici, ma non dai consumatori. Vediamo in sintesi quali sono state le reazioni al dato emerso dalle città campione. Il ministro economico Domenico Siniscalco ha ringraziato la filiera del commercio per il «comportamento virtuoso», in particolare quello dei commercianti. «Credo ? ha detto il ministro ? che con i prezzi più bassi e potere d?acquisto più alto tutti staremo meglio».
Il sindaco di Roma, Walter Veltroni, per quanto riguarda la capitale, per il secondo mese consecutivo ha dato il merito all?operazione ?Roma spende bene?. «La crescita dei prezzi dei prodotti contenuti nel paniere Roma spende bene è passata dal 4,7 per cento di gennaio allo 0,4 di ottobre», ha sottolineato il sindaco e la rilevazione riguarda tutti gli esercizi della città, non solo quelli che aderiscono all?iniziativa.
Dal punto di vista degli economisti, invece, il calo dei prezzi dei prodotti alimentari e sanitari «riequilibra i rincari di quelli petroliferi e fa scendere l?inflazione reale».
Secondo la Cisl adesso sarebbe il momento giusto per attivare un tavolo di lavoro sul fronte prezzi, chiesto più volte dalle parti sociali. Il segretario confederale di via Po, Pierpaolo Baretta: «Mi pongo innanzitutto la domanda se questi dati significhino meno inflazione o meno consumi. Se prevalesse la tesi del governo, cioè meno inflazione, a maggior ragione direi di incontrarci al tavolo che abbiamo chiesto più volte per la gestione di prezzi e tariffe».
I dati sul calo dell?inflazione, però, non convincono l?Intesaconsumatori: «Un?inflazione così bassa sembra proprio una magia ? scrivono in un comunicato – soprattutto se si considera l?andamento dei prezzi della benzina, che ha raggiunto livelli record». Ma anche le conseguenti ricadute sui prezzi dei beni trasportati, gli aumenti delle tariffe bancarie e «la situazione non certo positiva delle tariffe assicurative, gli aumenti record del gasolio da riscaldamento».

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