22 Giugno 2004

Ma i consumatori contestano i dati dell`Ania

Tariffe più ?fredde?

Ma i consumatori contestano i dati dell`Ania



ROMA ? Si raffreddano le tariffe Rc auto che, per la prima volta dopo 13 anni, registrano una riduzione su base congiunturale. Lo rende noto l`Ania secondo cui «le tariffe Rc auto mostrano per la prima volta dal 1992 una riduzione del tasso congiunturale pari allo 0,22%; e questo è il primo segnale non solo di un “raffreddamento“ delle tariffe ai livelli dell`inflazione ma appunto di una loro riduzione». Secondo l`associazione che riunisce le compagnie di assicurazione italiane, e che ha pubblicato ieri i dati riassuntivi delle variazioni Istat dei prezzi Rc auto a maggio 2004, il tasso tendenziale (maggio 2004 su maggio 2003) «è stato pari a 0,80%, contro il 5,79% registrato nello stesso periodo lo scorso anno». Inoltre, «dal giugno 2003 (ossia dalla firma del protocollo d`intesa e quindi in un periodo di 11 mesi), le tariffe sono aumentate dello 0,62% (contro il 5,59% dello stesso periodo dell`anno precedente); dal dicembre 2003, l`aumento è stato pari a 0,40% e nello stesso periodo dello scorso anno (dicembre 2002-maggio 2003), l`aumento era stato pari al 2,00%. Il calo congiunturale delle tariffe Rc auto è stato possibile grazie al fatto che le compagnie negli ultimi due anni hanno cominciato a sollevarsi dalle perdite nel ramo. Inoltre, a contribuire all`inversione di tendenza sono state sia la riforma Marzano che il protocollo firmato tra Ania e associazioni dei consumatori. È quanto rileva il direttore generale dell`Ania Giampaolo Galli, precisando però che «è un po` prematuro» affermare già da ora se questo trend potrà essere confermato per il resto dell`anno. «Lo auspico», risponde Galli facendo notare che «l`aumento tendenziale a maggio è stato dello 0,8%» e che «se si confermerà il calo che l`Istat ha misurato tra maggio e aprile 2004, il valore tendenziale è destinato a ridursi ulteriormente». E alle associazioni dei consumatori che chiedono riduzioni delle tariffe dal 16 al 20% Galli replica: «Se si riducessero i premi di quell`ammontare, le imprese andrebbero in fortissima perdita e sarebbero costrette a portare i libri in tribunale. Se qualcuno vuole una cosa diversa dall`economia di mercato, e vuole cioè un`economia pianificata, si faccia avanti». La «precondizione» che ha consentito il raffreddamento delle tariffe è stato il fatto che «le compagnie nel 2002 – spiega Galli – sono andate in pareggio e nel 2003 hanno fatto un po` di utili; può cominciare a funzionare dunque una normale dinamica concorrenziale, mentre nei precedenti 10 anni nel ramo Rc auto erano state sempre registrate perdite». Le associazioni dei consumatori contestano le affermazioni dell`Ania sul rallentamento delle tariffe Rc auto. «Altro che raffreddamento – commenta in una nota l`Intesa dei consumatori – per la prima volta dopo 13 anni. Perchè l`Ania non dice che in 13 anni le tariffe Rc auto, unico caso nel mondo, sono più che raddoppiate essendo aumentate del 121,7%?». «I dati Ania – evidenziano in una nota Codacons, Adusbef, Federconsumatori e Adoc – non coincidono neppure minimamente con le solenni bastonate inflitte agli assicurati virtuosi ad ogni rinnovo di polizza». Le associazioni aggiungono che «è dal 1. luglio 1994, data della liberalizzazione delle tariffe Rc Auto, che i consumatori attendono le sacrosante diminuzioni di tariffe assicurative tra le più elevate d`Europa, un minimo di concorrenza, una migliore qualità dei servizi offerti». «In questi 10 anni, invece della promessa concorrenza, sono stati attivati dalle compagnie assicurative – prosegue la nota dei consumatori – discusse politiche di cartello sfociate nella famosa sanzione Antitrust che ha provocato un danno di 4,2 miliardi di euro a 18 milioni di assicurati; un surrettizio aumento delle riserve sinistri che non ha paragoni in Europa; una legge “salva-compagnie“, approvata dal Governo, in cambio di corpose diminuzioni tariffarie solennemente sottoscritte in un protocollo; l`introduzione della patente a punti che ha ridotto i sinistri in una forchetta consolidata tra il 16 ed il 20%; la riduzione del Fondo vittime della strada di 1,5 punti». I consumatori chiedono all`Ania il rispetto degli impegni presi: «Perchè – chiedono le associazioni – non attua le misure del beffardo protocollo, non sottoscritto dalle associazioni dell`Intesaconsumatori, in cambio di 4,2 miliardi di euro di mancati rimborsi? Perchè non chiede alle proprie associate di abbassare le tariffe nella doverosa forchetta dal 16 al 20% dal 1. gennaio 2004, facendo restituire ai tartassati e spremuti assicurati, da 76 a 135 euro, a seconda della polizza?».

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