26 Giugno 2003

Ma i consumatori accusano: «Quest?anno rincari sino al 36 per cento»

Rc auto, finisce la corsa al rialzo Nel 2003 aumenti sotto il 6,2%

Ma i consumatori accusano: «Quest?anno rincari sino al 36 per cento»



Roma Gli automobilisti italiani possono finalmente tirare un sospiro di sollievo: il 2003 sarà un anno di svolta per le tariffe Rc auto. Dopo l?impennata del 2002 i prezzi delle polizze freneranno infatti la loro corsa al rialzo. Ad assicurarlo sono le stesse compagnie assicuratrici che, riunite ieri all?assemblea dell?Ania, promettono un deciso ridimensionamento degli aumenti. Gli assicurati potranno insomma aspettarsi per l?anno in corso rincari ben inferiori al +6,2% registrato dall?Ania nel 2002. E questo grazie al ritorno in utile del ramo Rc auto e alla diminuzione del costo dei sinistri. Anche la raccolta dovrebbe del resto registrare un incremento di oltre il 4% a quota 17,3 miliardi. E le tariffe, ha sottolineato il presidente dell?Ania, Fabio Cerchiai, nella sua prima relazione annuale alla guida dell?associazione, potranno scendere ancora di più, cioè anche fino al 10%, a patto però che venga attuata la riforma del cosiddetto danno biologico, cioè delle lesioni subite in caso di incidente. I buoni propositi delle compagnie sono supportati anche dal ministro delle Attività produttive Antonio Marzano secondo cui «c?è ancora spazio per una riduzione dei premi». Secca invece la reazione delle associazioni dei consumatori che non hanno siglato l?accordo e che limitandosi a presentare i dati raccolti in 4 città italiane parlano di rincari tra luglio 2002 e luglio 2003 fino al 36%. Questi in sintesi i punti toccati da Cerchiai
TariffePer ridurle bisogna prima di tutto sanare le anomalie del mercato italiano. Bisogna cioè combattere le frodi e ridurre il peso «abnorme del danno alla persona sul sistema assicurativo. La proposta è quella di seguire il modello francese, più rigoroso nei confronti delle piccole lesioni. Una riflessione attenta merita anche l?ipotesi già avanzata dall?Antitrust di introdurre l?indennizzo diretto, sistema che consentirebbe «tempi minimi di attesa e maggiore soddisfazione del cliente».
liquidazione dei premiCerchiai accoglie «lo stimolo a far meglio» (cioè a liquidare i premi più rapidamente e a infittire la rete che al Sud pecca di inefficienza) rivolto dall?Isvap e ricordato anche dal ministro Marzano. Ma sottolinea che ogni anno le compagnie liquidano 4 milioni di sinistri a fronte di circa 24 mila reclami rivolti all?Isvap.
Welfare«È essenziale che la riforma affermi senza equivoci la piena libertà del lavoratore della scelta della forma pensionistica integrativa», ha detto il presidente dell?Ania.
SanitàRiguardo alla proposta del ministro della Salute Girolamo Sirchia per un?assicurazione intra moenia, secondo Cerchiai «è ormai evidente la necessità di valorizzare il ruolo dei privati: assicurazioni, fondi e associazioni».
Grandi rischiDi fronte ai pericoli di «rilevanti proporzioni diviene necessaria una stretta e intelligente collaborazione fra pubblico e privato». In questo senso potrà essere assicurato anche il ponte di Messina.
Non basta: L?Ania si fa promotrice di un tavolo con tutte le parti sociali per migliorare la sicurezza stradale. E tolleranza zero per quanto riguarda il codice stradale, che «in Italia è più un?opinione che una legge». Le compagnie di assicurazione fanno fronte comune e chiedono un intervento del Governo e di tutte le parti interessate (Anas, Autostrade, Aci, consumatori e compagnie assicurative) per affrontare e risolvere («bisogna fare e non solo parlare» ha detto il presidente dell?Ania, Fabio Cerchiai) un fenomeno, quello della sicurezza delle nostre strade, «sociale più che strettamente legato al mondo assicurativo», ma che comunque pesa sui bilanci e quindi sui premi che gli assicurati devono pagare. Ogni anno in Italia sono 8.000 le persone che muoiono in seguito ad incidenti stradali, mentre altre 900.000 rimangono ferite. «Un bilancio inaccettabile» per Cerchiai. La richiesta di aprire un tavolo avanzata dall?Ania arriva a pochi giorni di distanza dall?attesa entrata in vigore del nuovo codice della strada. Oltre a strade più sicure, infatti, si ridurrebbero di conseguenza le tariffe Rc auto in quanto diminuirebbero i rischi. L?introduzione della patente a punti, prevista nel pacchetto del nuovo codice, non dovrebbe invece creare nessuno sbalzo delle tariffe.



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