3 Dicembre 2009

Ma Formigoni non ci sta: “Giustizia a orologeria”

Dopo l’avviso di garanzia il governatore se la prende coi «pm politicizzati» Il Codacons prepara una class action per i cittadini danneggiati dallo smog None

 

MILANO Mentre il Codacons si appresta a raccogliere le firme dei cittadini che si sentono danneggiati dall’inquinamento per lanciare dal gennaio del prossimo anno una class action per danni da smog, il presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni, che per una denuncia dell’associazione, ha ricevuto un’informazione di garanzia, è tornato a parlare di «giustizia ad orologeria».  «Se ci fosse giustizia in Italia – ha spiegato Formigoni ricordando che la denuncia del Codacons era stata presentata in altre 12 città – dovrebbero arrivare avvisi di garanzia a tutti i presidenti di Regione, di Provincia e ai sindaci». Se così non fosse, secondo il presidente lombardo «significa che c’è una minoranza di pm politicizzati e che c’è una giustizia ad orologeria».  L’informazione di garanzia è stata inviata dalla Procura di Milano a Formigoni, al sindaco Letizia Moratti e al presidente della provincia Guido Podestà, dopo che la procura aveva chiesto l’archiviazione della denuncia del Codacons. All’opposizione dell’associazione il Gip ha disposto un supplemento d’indagine per cui i pubblici ministeri, per potere acquisire alcuni documenti, hanno inviato l’informazione di garanzia. «Non voglio augurare male a nessuno, però – ha affermato Formigoni – se c’è una giustizia in Italia stanno per arrivare avvisi di garanzia a tutti. Dirò di più, se ci fosse una giustizia in Europa, allora starebbero per arrivare avvisi di garanzia a Londra e Berlino… Tutte città più inquinate di Milano». tra podestà e penati Serena si è invece dichiarata il sindaco Letizia Moratti così come il presidente della Provincia Guido Podestà, entrambi destinatari della stessa informazione di garanzia. Podestà, tra l’altro, all’epoca dei fatti non era neppure presidente della provincia, carica ricoperta da Filippo Penati. Per l’acquisizione dei documenti che sono in Provincia l’informazione deve però essere inviata all’attuale titolare. «Sono serena perchè so di aver lavorato dal primo giorno e tutti i giorni per migliorare la qualità dell’aria della nostra città» ha dichiarato il sindaco che ha assicurato di non avere ancora ricevuto l’informazione di garanzia. Letizia Moratti che ha ricordato gli investimenti per il teleriscaldamento, quelli per cambiare la flotta dei mezzi pubblici a favore di quelli meno inquinanti, gli incentivi per le auto ecologiche e il rafforzamento del trasporto pubblico per il miglioramento ambientale della città, non ha voluto aprire polemiche con la Procura. Alla domanda se c’è una relazione tra l’azione giudiziaria e l’invio delle informazioni di garanzia, si è limitata a dire: «Credo che sia giusto che ognuno rispetti il lavoro degli altri». «emergenza sanitaria» «Ogni giorno in Italia muoiono 20 persone a causa dell’inquinamento atmosferico, mentre si perdono oltre 2,7 milioni di giornate lavorative a causa delle malattie connesse all’inquinamento»: è questo quanto afferma Angelo Bonelli, presidente nazionale dei Verdi, a proposito della vicenda sugli avvisi di garanzia. «Noi Verdi – sottolinea Bonelli – chiediamo un fondo straordinario di almeno 2 miliardi di euro, per investimenti sulla mobilità sostenibile, per nuove linee di trasporto e per un intervento concreto contro l’inquinamento dell’aria. Quello dello smog non è un problema solo della Lombardia ma di tante regioni e città italiane. Si tratta di una vera e propria emergenza sanitaria che viene sottovalutata dal governo e dai media».
 

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