Ma faremo ancora contravvenzioni
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fonte:
- il Tirreno
di Stefano Bartoli Una cosa è già evidente. Il chiarimento del ministero dei Trasporti sul fatto che non si può multare chi prolunga la sosta nei parcheggi con le strisce blu oltre l’ orario per il quale ha regolarmente pagato, non piace all’ Anci, l’ Associazione dei comuni italiani. Atteggiamento che svela un’ altra verità: la questione rimane irrisolta e, volendo dare un consiglio, sarà bene lasciar perdere, almeno per adesso, l’ arma del ricorso e rispettare il limite stampato sopra il ticket. In sostanza, quella che si delinea è una specie di guerra tra il governo e le amministrazioni locali che non vogliono evidentemente rinunciare a questa occasione di fare cassa parlando di «equivoco» e aggiungendo che «se la sosta avviene omettendo l’ acquisto del ticket orario, si deve necessariamente applicare la sanzione prevista dal Codice della strada; se invece la sosta si protae oltre il limite per cui è stata pagata la relativa tariffa, si applicherà la multa prevista dal regolamento comunale». Insomma, ce n’ è a sufficienza per far affermare al presidente toscano della stessa Anci, Alessandro Cosimi, «che bisogna smettere di parlare in libertà. Su questo tema adesso serve veramente un punto di chiusura. Mi impegno già da subito a portare la questione all’ attenzione della nostra associazione». Non un passo indietro. I Comuni ed i vigili urbani quindi non arretrano. Anzi, in attesa di novità, continueranno a comportarsi esattamente come prima. «Chiaro che non possiamo ignorare, come in questo caso, la dichiarazione di un ministro o di un sottosegretario – commenta Massimo Bortoluzzi, comandante della polizia municipale di Pisa -, ma si tratta appunto di una dichiarazione ed a noi serve qualcosa di più, ad esempio una sentenza. Per questo stiamo studiando la situazione ed anche alcune particolarità, come la Corte dei conti del Lazio che ha condannato una società di parcheggi che non faceva le multe per danno erariale. Insomma, la situazione è complicata e nel frattempo continueremo a multare chi sosta oltre l’ orario». Prudente anche l’ atteggiamento del collega di Livorno, Riccardo Pucciarelli: in Comune è stato deciso di presentare un rapporto all’ Avvocatura e di interessare anche la Corte dei conti regionale. «Nel frattempo ci comporteremo come in passato – spiega il comandante dei vigili livornesi – e quindi procederemo con le multe per chi sfora il tempo pagato. Questo, è bene ricordarlo, anche perché i parcheggi così concepiti sono stati fatti per creare una rotazione tra gli automobilisti». Analoghe decisioni, nel senso di fare pagare la sanzione o il supplemento previsto dai regolarmenti comunali, sono state prese anche in altre città, ad esempio Carrara». Ricorso o no? A questo punto, si torna alla questione iniziale e cioè se è il caso, nell’ eventualità in cui si venga multati, di imbarcarsi in un ricorso al giudice di pace il cui esito sembra piuttosto incerto. Così, se il Codacons parte in quarta ed arriva a minacciare anche una class-action, Elio Lannutti, presidente nazionale di Adusbef, parla sì eplicitamente di «abusi da parte delle amministrazioni locali che non fanno niente per risolvere il problema della carenza di parcheggi», ma sottolinea anche che, in attesa di sentenze esplicite, «il parere del governo resta comunque un parere». Vicenzo Donvito, presidente nazionale dell’ Aduc, pone invece l’ accento sui costi di un ricorso al giudice di pace (circa 40 euro più il tempo perso) che equivalgono e spesso superano quelli della multa rendendo economicamente non conveniente questa soluzione. Ancora più esplicito Mario Casella, giudice di pace a Pisa: «Per decidere l’ opportunità di un ricorso non ci resta che aspettare – spiega -. Attualmente, molto è lasciato alla discrezionalità dei giudici, ma ciò che serve per risolvere la questione è una sentenza della Cassazione a sezioni riunite, oppure una soluzione di tipo politico con una legge ad hoc. Altrimenti, un eventuale ricorso resta comunque una scommessa». ©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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