30 Novembre 2019

Ma è assalto ai negozi “Code e boom di affari”

in tanti approfittano delle offerte, il boicottaggio non seduce i consumatori
di Ilaria Ciuti Black e Block Friday si sono sfiorati da due fronti opposti ieri mattina in piazza della Repubblica e per breve tempo anche contrapposti. Tanto che per una decina di minuti la Rinascente, cuore pulsante del Black Friday con 17 ore di apertura tra le 9 e l’ 1 di notte e gli acquisti prenotati da lunedì, Apple e Zara hanno subito, tra slogan contro il capitalismo, le vetrine colorate con la vernice e gli ingressi sbarrati dal popolo del Block Friday for Future. Senza nessuno scontro, però. I negozi si sono ripuliti le vetrine, gli “anticonsumisti” hanno continuato a riempire la piazza pacificamente. Due mondi diversi in contemporanea. Particolarmente entusiasta il popolo dei consumatori, quest’ anno, di approfittare della festa americana dello sconto pre natalizio diventata ormai abitudine anche nostrana a novembre, ingigantita da un marketing a tappeto e dalla crisi che striminzisce i borsellini e spinge a comprare regali di Natale ora che costano meno, anche del 50%. Una coincidenza bizzarra. Cresce il movimento ambientalista e anti- consumista e cresce un Black Friday che diventa da ” record assoluto”, come dice Emanuele Pietretto, direttore della Rinascente piena come un uovo sodo, con la coda all’ ingresso già prima di aprire: «Abbiamo messo da parte il doppio di merce rispetto all’ anno scorso, avevamo il 10% in più di incassi già in mattinata. Una giornata boom». E poi, sembra arrivato già Natale: « Si comprano moltissimi regali – racconta Pietretto – Il Black Friday quest’ anno è caduto più a ridosso delle feste, quando nelle strade ci sono già le luci natalizie. Una grande occasione per comprare a buon prezzo, più dei saldi, quando ci sono ancora in negozio tutte le taglie e tutti i colori che invece a gennaio scarseggiano». Lo stesso ai Gigli aperto un’ ora in più del solito, fino alle 23 e assediato dalle code sotto l’ ombrello prima di aprire, con i parcheggi invasi da quelli che restavano in auto per non bagnarsi e scattare al momento dell’ apertura. « Folla oltre le previsioni – commenta il direttore Antonino D’ Agostino – Più dell’ anno scorso anche perché sia i 130 negozi che ristoranti e bar hanno quasi tutti aderito. La moda americana ha cambiato le nostre abitudini, la corsa al regalo si è spostata dall’ 8 dicembre ad adesso. Si compra di tutto, dall’ abbigliamento alle calzature ai giocattoli all’ elettronica». Questione di soldi, avere un sogno. «Gli italiani non rinunciano a consumare, il gioco si sposta sul costo, la grande distribuzione ci guadagna, i negozi di vicinato no » dice però Aldo Cursano di Confcommercio che, d’ altra parte, prevede una valanga di soldi spesi in questo week end a Firenze: 9 milioni ( più 18% del 2018). « Pesano gli acquisti di turisti e di chi viene da fuori. In ogni caso il 40% delle famiglie fiorentine spenderà sui 125 euro l’ una » , dice il direttore Franco Marinoni. « Solo – continua – si compra ora quello che si sarebbe comprato a Natale e alla fine il saldo è pari». Forse si compra anche di più del regalo natalizio, perché una volta entrati si viene colpiti anche da ciò cui non si era pensato e lo si acquista, come spiegano da Playground che offre sconti fino a tutto il Cyber Monday: «A volte si viene per comprare quel regalo di Natale e poi ci si innamora anche di altro, appartenga pure alla collezione di stagione non in saldo » . Il Codacons stima che i toscani spenderanno 125 milioni e che un regalo di Natale su 3 sarà comprato questo week end, mentre la Cna prevede il 18% in più di incassi per gli artigiani. La corsa al regalo è continuata nonostante la protesta “Gli affari sono andati meglio dello scorso anno” Imbrattate di vernice alcune vetrine del centro ma l’ iniziativa è stata pacifica.

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