11 Dicembre 2002

Ma così non si può gestire la tv pubblica

Rai Per la Corte dei Conti il ?consiglio d`amministrazione a due? (Baldassarre e Albertoni) è legittimo

Ma così non si può gestire la tv pubblica

ROMA ? La Corte dei Conti ammette che il cda Rai è ancora validamente in carica. Ma è anche costretta a rimarcare che esiste un «grave vulnus», insomma un vuoto, derivato dalla riduzione del numero degli amministratori in conseguenza di ben tre dimissioni consecutive, fatto unico e mai avvenuto nella storia dell`azienda prima d`ora. Una situazione ? viene riconosciuto ? che crea obiettivi problemi di funzionalità nella gestione della tv pubblica. Che potrebbero non essere avvertiti nell`immediato ma che, a lungo andare, finirebbero con il favorire la promulgazione di delibere a maggioranza «viziate per altri motivi». La magistratura contabile, quindi, ha momentaneamente salvato il cda a due di Antonio Baldassarre e Ettore Albertoni convalidandone la «legittimità degli atti» come richiesto nelle tesi degli avvocati di parte, Rubens Esposito per la Rai e Francesca Quadri dell`avvocatura dello Stato in rappresentanza del governo. Solo che ha anche accelerato la soluzione dell`attuale crisi di viale Mazzini: il «grave vulnus» gestionale evidenziato dalla Corte dovrà essere risolto al più presto, anche perché le dimissioni di Staderini («se così va inteso il suo atto», sottolineano maliziosamente i magistrati contabili) possono avere «effetto solo dopo la sua sostituzione», cosa da sempre sostenuta dal giurista Baldassarre che non ha caso aveva provveduto a «congelare» il consigliere vicino all`Udc in attesa del reintegro. Ma è una situazione che non può reggere in eterno visto che anche la magistratura contabile parla di difficoltà di gestione «sia sotto il profilo aziendalistico (e alla luce della normativa civilistica) e sia, soprattutto, per gli importanti interessi pubblici». Prosegue, quindi, la Corte dei Conti: «Malgrado il grave vulnus, le dimissioni in questione non comportano l`assoluta mancanza di legittimazione del consiglio di amministrazione all`attività di gestione». Ecco, quindi, ancora un passaggio che legittima Baldassarre e Albertoni, i quali non hanno potuto far a meno di accogliere la sentenza «con grande soddisfazione ? si legge in una nota ufficiale ? dichiarando il proprio ossequio alla Corte per la decisione. La Rai ? prosegue la nota ? constata la conferma della legittimazione degli atti compiuti e auspica che il “vulnus“ della propria funzionalità sia presto sanato». Già, ma come? Parere della Corte a parte, le posizioni della politica sono rimaste più o meno le stesse rispetto alla crisi di viale Mazzini, con i centristi dell`Udc ancora una volta contrarissimi a Baldassarre, al punto da annunciare la presentazione (questa mattina in vigilanza Rai) di un documento per chiedere l`azzeramento degli attuali vertici. E in contemporanea il caso Rai approderà anche dinanzi alla magistratura amministrativa. Il Tar del Lazio, infatti, si occuperà del ricorso con il quale le associazioni dei consumatori (Adusbef, Codacons e Federconsumatori) hanno chiesto la sospensione delle deliberazioni del cda rimasto in carica. In particolare è stato chiesto il blocco della delibera sul codice di autoregolamentazione per le trasmissioni dedicate ai minori. «La delibera in questione ? spiegano gli avvocati dei consumatori ? avendo carattere di amministrazione non ordinaria proprio a causa dei rilevanti effetti sia sulle trasmissioni che sui diritti e interessi di milioni di utenti non poteva essere adottata dal Consiglio di amministrazione composto da soli due membri». Se il Tar dovesse dar torto alla Rai si aprirebbe una nuova voragine nell`operato dell`amministrazione di viale Mazzini (qualcosa di più di un «vulnus», insomma) che andrebbe a unirsi alla controversa sentenza di reintegro di Michele Santoro che di fatto (sebbene a Viale Mazzini c`è chi nega persino l`evidenza) ha rappresentato per il cda Rai a due un punto a sfavore. E se da più parti si rincorrono voci sul fatto che questo cda appare destinato a essere sostituita prima di Natale, c`è chi in Rai avanza scenari su ogni cosa, dai nomi del nuovo cda a possibilità di privatizzazione imminente. Sul tavolo, insomma, c`è tutto. Tranne il salvataggio di Baldassarre.

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