22 Febbraio 2011

“Ma ci mancano gli uomini Sarà più difficile controllare”

"Ma ci mancano gli uomini Sarà più difficile controllare"
 

«Per tenerlo accesso ogni sera ci vorrebbero almeno 50-60 vigili. Un dispiegamento di forze che non possiamo permetterci». Il comandante della Polizia municipale, Mauro Famigli, mette subito in chiaro che il controllo della velocità, effettuato con un impianto mobile e quindi presidiato da agenti, non potrà essere effettuato tutti i giorni. «Corso Moncalieri – spiega Famigli – una volta spenta, attraverso un provveddimento della giunta, l´apparecchiatura fissa sarà inserito nell´elenco di tutte le strade cittadine che a turno vengono controllate». Un impianto metti e togli che però richiede la presenza sul posto dei civich. «Di giorno – precisa il comandante – sono necessari almeno quattro agenti, di notte anche sei». E contando che i turni in strada, per quanto riguarda il controllo della circolazione, non possono superare le due ore, ecco che ci vorrebbe un esercito per far funzionare l´impianto come un tempo, tutte le sere, dalle 21 alle 7. Ed ecco un´altra novità. I controlli potrebbero essere effettuati anche di giorno. «Anche se – sottolinea Famigli – le ore più critiche per gli incidenti stradali restano di notte. Mentre al mattino o al pomeriggio il traffico, molto intenso, contribuisce già a rallentare la velocità delle auto». Il lavoro della polizia municipale ha comunque portato dei risultati: dal 2002 a oggi i sinistri in quel tratto di strada si sono addirittura dimezzati, passando da 120 a 59. Azzerati invece nel 2010 gli incidenti mortali. In questo metti e togli di controlli della velocità, resta un aspetto positivo: gli automobilisti saranno comunque avvisati con una settimana di anticipo, grazie al sito Internet della polizia municipale, se in quel determinato giorno l´apparecchio mobile sarà installato su corso Moncalieri. Resta da capire il limite di velocità: oggi, come riportano i cartelloni presenti sulla strada è di 50 chilometri orari. Dopo numerose polemiche la giunta comunale aveva approvato una delibera per tarare l´impianto fisso sui 75: così la multa, tramite telecamera, scattava solo superata questa velocità. Ma gli autovelox mobili solitamente sono programmati sul limite della strada dove sono installati: ecco che quindi potrebbe tornare l´incubo dei 50. Le associazioni dei consumatori sono però già lavoro per tutelare gli automobilisti multati. «Daremo la priorità – annuncia Tiziana Sorriento, presidente del Codacons Piemonte – a chi ha ricevuto il verbale dopo la sentenza della Cassazione o a quanti si sono visti recapitare la notifica in questi giorni: per i primi chiederemo, attraverso una class action, anche un risarcimento del danno». E chi ha già pagato? «Il Comune – conclude Sorriento – ha incassato dei soldi sulla base di un atto amministrativo illegittimo. Gli automobilisti multati potranno quindi intentare un´azione legale per farsi restituire dall´amministrazione quanto versato».
 

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