Ma è caro-benzina
-
fonte:
- Leggo
Cautela da via Nazionale. Ottimismo da Palazzo Chigi. I giudizi di Governo e Bankitalia sulla crisi non convergono, o almeno non del tutto. Differiscono sulla prospettiva. Il peggio della crisi «sembra sia alle spalle e che sia iniziata, sia pure lentamente, la ripresa». Il premier Silvio Berlusconi manda un messaggio di ottimismo ai responsabili delle Casse di Risparmio e delle Fondazioni riuniti per l’85ª Giornata del Risparmio. Niente più nuvole all’orizzonte, dunque? Non proprio. La caduta libera delle principali economie «si è fermata», puntualizza Mario Draghi, governatore della Banca d’Italia – ma «siamo meno sicuri che si stia avviando una ripresa duratura, che non poggi solo sul sostegno straordinario delle politiche economiche». Ora, avverte il numero uno di palazzo Koch, «l’urgenza è riprendere il cammino delle riforme». Segnali incoraggianti arrivano da oltreoceano. Gli Usa tornano a crescere dopo un anno, segnalando la probabile fine della recessione. Nel 3° trimestre il Pil è cresciuto del 3,5%, l’aumento maggiore degli ultimi 2 anni. Ma anche il presidente Obama predica cautela: «La strada per la piena ripresa è lunga». Cattive nuove, invece, sul fronte interno. La benzina ha rotto quota 1,33, tornando su valori del 2008. E i consumatori si scatenano: il Codacons arriva ad invocare «l’aiuto della Chiesa perché con un esorcismo liberi i listini della benzina dal male» dei continui rincari.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- ECONOMIA & FINANZA
