Ma a che cosa serve il tunnel con la soluzione a raso?
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fonte:
- La Nuova Sardegna
Alessandro Facchini Presidente del Codacons di Olbia
Riceviamo e pubblichiamo
OLBIA. Tutte le volte che passo in macchina davanti al palazzo municipale, il mio pensiero va all`ultima sorpresa uscita alla vigilia delle vacanze estive dal cilindro della maggioranza: «La strada a quattro corsie», che dovrebbe nascere e… finire di fronte allo stesso palazzo. La campagna elettorale del sindaco si è svolta soprattutto su due temi: il Puc e il tunnel, che con la sua superiore distesa verde avrebbe finalmente “avvicinato“ i cittadini olbiesi al loro golfo con il prolungamento della passeggiata del centro storico.
Per il Puc aveva detto: «Appena mi insedierò, darò ordine ai funzionari di preparare tutta la documentazione ed entro la fine di luglio sarà approvato» (stazione marittima). Luglio di quale anno? Che la promessa non sarebbe stata mantenuta, lo si sapeva, perché la provvidenza (il Puc) non deve porre limiti alle gettate di cemento.
Ma, lo scoop da vero prestigiatore nel consiglio comunale agostano, è stato l`argomento all`ordine del giorno “riqualificazione del lungomare“ che di punto in bianco stravolge quanto i cittadini fino al giorno precedente avevano visto nei cartelloni esposti lungo la recinzione del cantiere del tunnel.
Le giustificazioni addotte dall`assessore all`urbanistica, in difesa di questo progetto sono, a dir poco, puerili. “Rio de Janeiro“ è in America e sta bene dov`è: «Il porto turistico di 500 posti barca», ben venga ma ai diportisti della strada a due o a quattro corsie «non gliene può fregà de meno», per loro meno strade ci sono da attraversare per andare a fare la spesa, meglio è. Spendere per il tunnel e per 400 metri di strada a quattro corsie oltre 150 miliardi di vecchie lire, per una festa (Capodanno). Assessore mi sembra esagerato, tanto più che si è fatta in piazza Crispi per anni e nessuno si è mai lamentato. Però, assessore, una verità l`ha detta «la strada è un`alternativa al tunnel se il sottovia, malauguratamente per qualsiasi ragione dovesse essere chiuso». E` vero, potrebbe diventare una piscina coperta, sperando che non vi resti intrappolato qualche automobilista. Ma allora perché spendere oltre cento milioni per il tunnel quando la soluzione a raso è la più sicura?
Nel 1994, si ricorderà la risoluzione della viabilità a raso che proponeva lo studio d`Equipe e che comprendeva la sistemazione non solo dell`area antistante il municipio ma di tutto il litorale del golfo interno con una spesa allora di 19 miliardi e penso che con l`aggiornamento dei prezzi non raggiunga quanto da voi proposto con queesto progetto.
L`assessore all`urbanistica di allora aveva difeso con ben altre argomentazioni la costruzione del tunnel e tra le quelle che una strada avrebbe allontanato ancora di più gli olbiesi dal loro golfo. Passando in quel tratto, mi chiedo ancora quale utilità hanno quattrocento metri di strada a quattro corsie ma anche a una sola corsia (vista la presenza del tunnel) quando poi da una parte e dall`altra finiscono in un imbuto, forse potranno servire a far sì che qualche automobilista esagrato della coda fatta precedentemente, tenti di guadagnare qualche posizione prima di arrivare o in via Redipuglia o dopo l`hotel President, creando minimo malumori negli altri automobilisti. Inoltre per ottenre dei parcheggi sotterranei (altri laghetti) dovrebbero sorgere delle collinette che superiormente sono dei belvedere e se uno non sale sulla collinetta? Non potrà veder eil mare.
Un`ultima cosa: il progetto e l`appalto del tunnel prevedevano anche la sistemazione dell`area sovrastante a verde, per cui mi chiedo: «I 45 miliardi di vecchie lire debbono essere restituiti dalla ditta appaltatrice del tunnel o sono da aggiungere a quelli già pagati? I soldi da spendere, signori amministratori non sono di privati, ma sono soldi che escono dalle tasche di noi cittadini per cui sarebbe bene che gli Enti preposti ai controlli (Corte dei conti) verifichino attentamente. Ma davvero, davvero, come qualcuno ha detto, se ne avvantaggerà la città? In un notiziario tv 10.8.02 nel servizio il giornalista diceva: «Pare che sia il prezzo da pagare all`Anas in cambio della realizzazione del tunnel». L`Anas quei miliardi potrebbe spenderli più proficuamente rifacendo il manto stradale dei punti pericolosi della strada Monti-Oschiri e il Comune impiegare i cinque miliardi per fare una casa di riposo o rifare le fogne.
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