12 Febbraio 2021

M5S: INGANNEVOLE QUESITO POSTO SULLA PIATTAFORMA ROUSSEAU

    CODACONS SCRIVE A MARIO DRAGHI: RETTIFICHI LE ERRATE INFORMAZIONI FORNITE DAL M5S AGLI ELETTORI. NUOVO MINISTERO NON PU’ ESSERE ISTITUITO DA PRESIDENTE DEL CONSIGLIO

    Il Codacons ha inviato oggi una istanza al designato Premier, Mario Draghi, chiedendo di intervenire contro la grave violazione della trasparenza e della correttezza da parte del M5S nel quesito posto sulla piattaforma Rousseau.
    Come noto gli attivisti del M5S sono stati chiamati a rispondere ad un “QUESITO” sulla piattaforma Rousseau per decidere sul sostegno al governo Draghi – spiega l’associazione – In sostanza il quesito, su cui gli attivisti sono stati chiamati a rispondere, pone tra le condizioni per il sostegno del movimento all’esecutivo dell’ex banchiere centrale la creazione di un super-Ministero della transizione ecologica.
    Il quesito pone particolare rilevanza spacciando come risolutiva la ‘creazione’ di un Ministero della transizione ecologica, che in realtà altro non è che la mera ridenominazione del già esistente Dipartimento per la transizione ecologica in quanto in nessun caso il M5S, così come neanche il Presidente del Consiglio dei Ministri, potrebbero istituire un nuovo Ministero come del resto evincibile dalla Legge 15 marzo 1997, n. 59 “Delega al Governo per il conferimento di funzioni e compiti alle regioni ed enti locali, per la riforma della Pubblica Amministrazione e per la semplificazione amministrativa”
    E’ quindi necessario fare la giusta chiarezza soprattutto in considerazione dell’esito della votazione che avrebbe visto vincere il sì a Mario Draghi con il 59,3 per cento degli iscritti del M5s che avrebbe espresso la propria preferenza a favore della formazione del nuovo governo.
    Alla luce di quanto rappresentato ed in considerazione dell’evidente tendenziosità del Quesito come formulato dal M5S che ha condizionato il voto degli iscritti con evidenti contenuti e promesse che, per come formulate, risultano non reali e che sollevano dubbi sull’utilizzo imparziale dello strumento di democrazia diretta da parte dei vertici del Movimento, ed idoneo a falsare la libera autonomia di scelta dell’elettore, il Codacons ha chiesto allo stesso Mario Draghi un pronto intervento volto a precisare e rettificare quanto sopra e a fare definitivamente chiarezza sulla vicenda.

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